Cave, approvato dalla Giunta l’atto di indirizzo delle attività estrattive

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Documento rappresenta sintesi tra necessità industria estrattiva e comunità locali

È stato approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima, l’atto di indirizzo delle attività estrattive in Lombardia. Si tratta del documento strategico di definizione delle politiche regionali per l’uso delle materie prime. Contiene le indicazioni cui deve attenersi la pianificazione provinciale e metropolitana.

Determina, inoltre, le potenzialità di sviluppo del settore minerario per i successivi 20 anni. Sia per quanto riguarda le pietre ornamentali che i materiali per l’industria. E, per i successivi 10 anni, per gli altri settori, tenendo conto delle specificità dei territori.

Il documento approvato, secondo quando definito dall’assessorato all’Ambiente, tiene conto degli indirizzi comunitari in materia di economia circolare. Inoltre costituisce un riferimento concreto in termini ambientali, industriali e sociali. Infatti, coniuga gli obiettivi della produzione con quelli di un corretto sviluppo delle comunità locali che ospitano i siti per l’estrazione. Del resto, anche la legge regionale approvata lo scorso anno andava in questa direzione, individuando una premialità per quelle aziende che condividono le scelte progettuali con le amministrazioni locali, in linea con le più avanzate esperienze internazionali.

L’atto contiene gli obiettivi su cui improntare il processo di pianificazione. Tra questi: la protezione ambientale, la tutela del paesaggio, la sicurezza del territorio, l’economicità e il sostegno dell’innovazione tecnologica; oltre alla salvaguardia e all’ottimizzazione nell’utilizzo delle risorse estrattive e all’utilizzo dei materiali inerti provenienti dal riutilizzo, dal riciclaggio e dal recupero di rifiuti o da altre fonti alternative.

Dati regionali attività estrattive

La Lombardia, con il 16,3% dei volumi estratti a livello nazionale, si configura come la regione con i maggiori volumi, nonché con il maggior numero di siti estrattivi e di imprese autorizzate a cavare. I numeri dell’attività estrattiva, del resto lo confermano: 13 milioni di metri cubi medi di materiali nel periodo 2015/2019, 1300 addetti direttamente impiegati nell’attività estrattiva e un ampio indotto di imprese di trasformazione di tutto rilievo; oltre 2000 ettari di superficie interessata da attività estrattiva.

Dati regionali salvaguardia patrimonio naturale

A questi dati si contrappongono, come compensazione, i numeri della salvaguardia ambientale, messa in campo già da oltre 30 anni e via via diventata più stringente. Oggi comprende 24 parchi regionali, 105 parchi di interesse sovraccomunale, 3 riserve naturali statali e 66 riserve naturali regionali. Oltre a 33 monumenti naturali e 242 siti Rete Natura 2000. Si tratta di aree che interessano nel complesso oltre il 20% della superficie regionale.

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