fondo per autosufficienza

“Cercheremo di coinvolgere ancora più realtà nel privato sociale e tra le aziende, perché la rete di generosità sia ancora più ampia. Ogni giorno distribuisce l’equivalente di 105 mila pasti e ogni euro donato permette al banco di distribuire 21 pasti. Numeri significativi e importanti, ma ci siamo detti che si può fare ancora di più e meglio”. Lo ha spiegato l’assessore alle Politiche sociali, abitative e Disabilità Stefano Bolognini, che, oggi, ha voluto incontrare Dario Boggio, presidente dell’Associazione ‘Banco Alimentare’ della Lombardia, e Marco Magnelli, direttore della struttura brianzola. Il Banco il 3 marzo ha compiuto 30 anni.

SOLIDARIETÀ E NUMERI IMPORTANTI

Quest’anno la Colletta del Banco Alimentare è prevista il 30 novembre. Con questa giornata – che nel 2018 ha coinvolto circa 40.000 volontari – il Banco riesce a raccogliere il 10 per cento di quanto redistribuisce in un anno in Lombardia a chi ha bisogno. Cifre da record, che in un anno diventano importanti: 19.170 tonnellate di cibo distribuito, l’equivalente di 105 mila pasti al giorno per 365 giorni, 755 aziende fornitrici e 1.187 strutture caritative convenzionate. Il Banco Alimentare lombardo è operativo ogni giorno a Muggiò (MB) per sostenere la più grande iniziativa ‘sociale’ di ristorazione in Italia. “Una realtà importante per il contrasto dello spreco alimentare – ha commentato Bolognini – e al recupero delle eccedenze a fini caritativi. Regione Lombardia sostiene da anni, attraverso una legge specifica, questa attività. Tante le progettualità in vista, oggi abbiamo riflettuto su cosa si possa fare, ci sono tante iniziative e soggetti con cui fare ancora di più e meglio”.

COINVOLGERE ANCORA PIÙ AZIENDE

“L’aiuto di Regione Lombardia per noi è fondamentale – ha sottolineato il presidente Dario Boggio – per estendere la nostra esperienza coinvolgendo nuove realtà distributive e industriali, affinché lo spreco diventi sempre più dono. Vorremmo estendere le nostre esperienze migliori in tutta la Regione e aumentare la tipologia di raccolta. Ridurre gli sprechi e allargare l’offerta di cibo aumentando il numero delle merceologie”.