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De Corato: il loro ricordo non sia vano

L’assessore regionale alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale, Riccardo De Corato, ha commemorato questa mattina in Consiglio regionale i servitori della Repubblica caduti nell’adempimento del dovere in occasione della Giornata della memoria.

La legge regionale

L’appuntamento è stato istituito con legge regionale nel 2004 per ricordare Renato Barborini e Luigi D’Andrea, agenti della Polizia di Stato, caduti il 6 febbraio 1977 in un conflitto a fuoco al casello autostradale di Dalmine.

Da 16 anni

L’assessore De Corato ha sottolineato che “da 16 anni nel mese di febbraio ci fermiamo ad onorare l’alto valore civile e morale di tanti, troppi, servitori della Repubblica che sono caduti nell’adempimento del dovere, vittime di atti di terrorismo, mafia e criminalità”.

Memoria costante

“E ogni anno, celebrando questa ricorrenza, l’assemblea regionale rinnova – ha sttolineato – questa doverosa testimonianza, nella convinzione che sia compito delle istituzioni difendere il sacrificio personale di chi ha pagato con la vita la sua abnegazione al dovere e dedizione allo Stato”.

I ricordi

De Corato ha ricordato, tra gli altri, l’agente della Polizia locale Nicolò Savarino, l’appuntato dei Carabinieri Giovanni Sali e l’agente della Polizia stradale Francesco Pischedda.

Progetti educazione legalità con associazione ‘Vittime del dovere’

“Negli occhi dei parenti e degli amici – ha sottolineato l’assessore – oltre ad una forte richiesta di giustizia, c’è sempre la speranza e l’augurio che l’estremo sacrificio dei loro cari non sia stato vano”. “Per questo, insieme all’associazione ‘Vittime del dovere’ – ha concluso – ogni anno realizziamo progetti di educazione alla cittadinanza, affinché i giovani possano costituire la memoria vivente di chi ha sacrificato la propria vita per il bene comune e affinché dal loro esempio possano costruire una società improntata a un nuovo concetto di cittadinanza attiva che abbia come fulcro proprio la legalità“.

mac