Covid, Gallera visita centri territoriali di San Giuliano M.se e Gorgonzola

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L'assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera, ha visitato 'a sorpresa' i centri territoriali Covid di San Giuliano milanese e Gorgonzola.

Gallera: un servizio importante, che conferma una forte sinergia con la sanità territoriale

L’assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera, ha visitato ‘a sorpresa’ i centri territoriali Covid di San Giuliano milanese e Gorgonzola. “Ho voluto constatarne l’efficacia di queste strutture dedicate ai cittadini con sintomi covid – ha spiegato – e ringraziare personalmente gli operatori che stanno svolgendo un lavoro di presa in carico straordinario, garantendo diagnosi accurate, cure a assistenza specifica alle persone che non necessitano di un ricovero ospedaliero. I Centri rappresentano un punto di riferimento strategico per la sanità territoriale: in Lombardia ne abbiamo attivato finora 40 centri, e altri ancora prenderanno vita nelle prossime settimane”.

I centri territoriali Covid

I centri territoriali Covid della Asst di Melegnano e della Martesana sono stati inaugurati rispettivamente il 16 novembre e il 23 novembre.
In ogni centro, entrambi coordinati dalla dott.ssa Renata Ghelardi, ci sono due medici e un infermiere che hanno il compito di prenderei carico il paziente sospetto positivo o positivo in collaborazione con il suo medico di base. In meno di 45 minuti al paziente viene garantita una visita internistica completa con tampone rapido o molecolare, saturazione, esami del sangue e eco-torace. Sono inoltre previsti accertamenti radiologici su percorsi dedicati.

 

Per i pazienti in condizioni più delicate, si apre la strada del ricovero in ospedale attraverso un ulteriore passaggio protetto in pronto soccorso. Per gli altri c’è l’assistenza domiciliare con telemonitoraggio. In questo caso, poi, possono entrare in gioco le Usca (Unità speciali di Continuità Assistenziale). Il Ctc può infatti avvalersi di due medici Usca che Ats ha messo a disposizione per questa attività.

I numeri

Ad oggi sono state quasi 400 le persone visitate nelle due strutture che si aggiungono agli oltre 2.000 pazienti seguiti dalla centrale servizi interna alla Asst dall’inizio della pandemia. Come spiega infatti lo stesso direttore generale Angelo Cordone. “Noi seguiamo già a domicilio i dimessi da Ps e da reparto attraverso la nostra centrale interna che li prende in carico e tiene contatti col Mmg fino alla negativizzazione del paziente avvalendosi di consulenze specialistiche della Asst.
Ora puntiamo ad utilizzare, con questa modalità e in accordo con i medici di base, anche il centro territoriale Covid.
L’obiettivo primario dei due Hotspot sarà quello diminuire la pressione sui nostri pronto soccorso ospedalieri e dare impulso
a quella presa in carico territoriale che tanto può significare nella lotta al virus”.

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