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Comunità energetiche, Sertori: al lavoro per un sistema resiliente

comunità energetiche

Assessore: coinvolgimento di Enti locali, cittadini e imprese

Condivisione obiettivi Ue 2030 e 2050 per decarbonizzazione economia

Inquadrare le comunità energetiche come pilastri di un nuovo sistema energetico resiliente, capaci, grazie alla valorizzazione del ruolo delle risorse rinnovabili, di accelerare quindi il processo per conseguire gli obiettivi verso la transizione verde.

È questo l’obiettivo di Regione Lombardia contenuto nella comunicazione presentata lunedì 2 agosto in Giunta regionale, relativamente alle attività condotte in materia di comunità energetiche e delle relative prospettive di sviluppo in Lombardia.

Consumatori diventano parte attiva

Con le direttive ‘Renewable Energy Directive 2018/2001’ e ‘Directive on common rules for the internal market for electricity 2019/944’, l’Unione Europea ha introdotto il tema delle comunità energetiche. Lo ha fatto nell’ottica della concreta declinazione degli obiettivi europei al 2030 e al 2050 in materia di transizione energetica e decarbonizzazione dell’economia. Secondo i contenuti delle direttive, le comunità energetiche sono quindi uno strumento importante. E utile per consentire ai consumatori di assumere un nuovo ruolo nel settore dell’energia. Divenendo infatti partner attivi che partecipano alle fasi del processo produttivo e di utilizzo dell’energia.

Vantaggi per comunità locali

In questo quadro, “Regione Lombardia – spiega l’assessore a Enti locali, Montagna, Piccoli Comuni e Risorse energetiche, Massimo Sertori – attraverso l’assunzione di atti normativi, intende promuovere le comunità energetiche attraverso azioni di sostegno tecnico ed economico volte a facilitare la loro costituzione e la realizzazione di impianti e configurazioni che consentano vantaggi per le comunità locali”.

Risposta a istanze che arrivano dal basso

“La comunicazione – continua Sertori – risponde alle importanti istanze che provengono dal territorio per una transizione energetica sostenibile e che mirano alla costituzione di comunità dell’energia. In linea con le finalità sociali, economiche e ambientali che questo strumento persegue, coinvolgendo Enti locali, cittadini e imprese”.

Perno della transizione

“L’azione locale – conclude l’assessore Sertori – diviene infatti il perno della transizione del modello di produzione e uso dell’energia. E le comunità, quindi, il nuovo nucleo di sostenibilità energetica. Con l’attivazione sul territorio lombardo di un potenziale di 3.000/6.000 comunità energetiche”.

gus

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