coronavirus dl credito agricole

Assessore: la burocrazia non puo avere la priorità

“Il Governo commetterebbe un errore madornale se dovesse realmente escludere il mondo delle imprese agricole dai fondi per la liquidità previsti dal DL Credito sul coronavirus. Una mancanza di riconoscenza imperdonabile nei confronti di uno dei settori che stanno tenendo in piedi il Paese, sopportando le difficoltà del mercato per non far mancare il cibo agli italiani. Non si può dare priorità alla burocrazia”. Lo ha detto l’assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia, Fabio Rolfi, in merito alla notizia riguardante l’esclusione delle aziende agricole dall’accesso ai fondi messi a disposizione dal Governo con il DL Credito.

Limiti penalizzanti per sistema agricolo

“I limiti imposti da questo Decreto – ha sottolineato l’assessore lombardo – come garanzia, ossia una durata di 6 anni, costo del personale, importo entro limite di fatturato, è di fatto penalizzante per il sistema delle imprese agricole e della pesca”.

Esclusione del mondo agricolo

“Quanto previsto, di fatto, esclude – ha spiegato l’assessore – il mondo agricolo dalla possibilità di avere liquidità veloce e in modo efficace”.

Rimediare alla mancanza

“Bisogna porre rimedio a questa mancanza, magari – ha aggiunto – immaginando di investire nel sistema dei confidi agricoli o nel fondo garanzia Ismea per l’agricoltura, strumenti che già esistono. Non serve inventarne di nuovi accentuando ulteriormente burocrazia laddove non serve”.

Sostegno per le imprese

“Le imprese dei settori più in difficoltà – ha concluso l’assessore Rolfi – come florovivaismo, agriturismi e zootecnia, hanno bisogno di sostegno per superare questo momento. L’Italia non riparte se non si investe in agricoltura”.

gus