leva civica

La Giunta  della Regione Lombardia, su proposta dell’assessore alla Famiglia, Genitorialità e Pari Opportunità, Silvia Piani, ha approvato, con una recente delibera, le nuove iniziative della Leva civica volontaria in emergenza Covid-19.

Si tratta di iniziative finalizzate a favorire i valori della solidarietà. Ma anche la crescita umana e professionale. Coinvolgono giovani tra i 18 e i 28 anni attraverso la partecipazione attiva alla vita delle comunità locali, nell’ambito dell’assistenza e del servizio sociale.

“Abbiamo stanziato 1,8 milioni di euro. I percorsi di leva civica che verranno attivati nel corso del periodo di emergenza sanitaria che stiamo vivendo – ha spiegato l’assessore Piani – devono garantire l’impiego degli operatori volontari nel rispetto di tutte le disposizioni emanate a livello regionale e nazionale in materia di prevenzione e protezione. In particolare devono rispettare  l’utilizzo dei dispositivi di protezione personali idonei a tutela degli operatori e dei beneficiari delle attività”.

“La misura – ha puntualizzato – prevede la presentazione di progetti sperimentali ed è diretta a offrire alle giovani generazioni, per 12 mesi, un’importante opportunità di cittadinanza attiva in aiuto ai più fragili anche in considerazione della crisi sanitaria”.

I progetti dovranno prevedere interventi nel settore dei servizi sociali e sociosanitari. I quali si svolgeranno nei territori delle 8 Ats regionali (Città Metropolitana, Insubria, Brianza, Bergamo, Brescia, Pavia, Valpadana e Montagna).

I nuovi volontari interverranno laddove non siano già presenti volontari del Servizio Civile Nazionale, nelle stesse sedi al momento dell’inizio del progetto. Il termine massimo entro cui la misura dovrà essere realizzata è dicembre 2022.

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