maltempo

“Una mossa che pare avere un retrogusto prettamente preelettorale, nonché di pessimo gusto da parte di questo Governo, che discrimina in maniera vergognosa la Lombardia e tutti i suoi cittadini danneggiati dalle trombe d’aria e dalle bombe d’acqua che hanno flagellato ripetutamente la nostra regione tra il 25 luglio e il 13 agosto 2019, e per le quali appena due mesi fa ci siamo visti respingere la richiesta di stato di emergenza con motivazioni del tutto risibili”. Lo dichiara in una Nota l’assessore regionale al Territorio e Protezione civile, Pietro Foroni, in merito alla notizia secondo la quale il Governo ha deciso un ulteriore stanziamento di 25,4 milioni di euro per interventi nei territori emiliani e romagnoli colpiti dal maltempo del maggio 2019 e altri 3 milioni per ulteriori interventi nelle province di Reggio Emilia, Modena e Bologna per il maltempo del giugno 2019.

rigenerazione urbana
L’assessore al Territorio e Protezione civile Pietro Foroni

“Sia chiaro, siamo contenti – ha continuato Foroni – per i cittadini emiliani e romagnoli e non recriminiamo nulla contro le loro istanze. Anzi. Riteniamo però che anche i cittadini lombardi avrebbero dovuto avere la stessa attenzione da parte del governo centrale. Infatti, secondo le notizie di agenzia, il Governo avrebbe deciso questi stanziamenti aggiuntivi ‘dopo ulteriori approfondimenti dell’impatto degli eventi’ “.

Eventi calamitosi

“Peccato che il Consiglio dei ministri – ha concluso – non abbia in questi mesi deciso di approfondire anche le motivazioni che hanno portato le richieste di danni da parte della Lombardia per i gravi fenomeni calamitosi avvenuti in quel periodo del 2019 ad oltre 207 milioni di euro, che dovranno essere coperti interamente da Regione, dai comuni e cittadini lombardi. Difficile credere che la spiegazione a un atteggiamento così discriminatorio riguardi motivazioni di tipo prettamente tecnico, viene da pensare male e che sia invece l’ennesimo schiaffo alla Regione italiana che più di tutte ha fatto e sta facendo per la prevenzione e per il contrasto al dissesto idrogeologico”.

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