Ministri lombardi nel governo Draghi: i commenti di Galli, F. Sala e Magoni

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Autonomia, Università e Turismo dicasteri con cui dialogare

Le nomine di ministri lombardi nel governo Draghi sono state commentate con soddisfazione da parte degli assessori regionali Stefano Bruno Galli (Autonomia e Cultura), Fabrizio Sala (Istruzione, Università, Ricerca, Innovazione e Semplificazione) e Lara Magoni (Turismo, Marketing territoriale e Moda).

Galli: facciamo ripartire il regionalismo differenziato

“Adesso che si è voltato pagina, dopo l’infelice parentesi del Governo Conte ispirato al più ferreo centralismo che aveva bloccato l’iter istituzionale dell’autonomia differenziata regionale con il tappo imposto dal ministro Boccia – dice l’assessore Galli – sono certo che con il nuovo Governo Draghi potremo ripartire da dove abbiamo interrotto nell’estate 2019”.

“Sono contento della nomina di Maria Stella Gelmini – prosegue l’assessore regionale – con la quale mi congratulo e alla quale faccio i miei migliori auguri di buon lavoro, alla guida del Ministero all’Autonomia. Sono infatti convinto che a breve potremo far ripartire il processo del regionalismo differenziato: da tre anni e mezzo milioni di cittadini lombardi, dopo aver espresso il loro voto favorevole al referendum del 22 ottobre 2017, attendono ancora una risposta”.

“È arrivato il momento – conclude Galli – di rispondere con i fatti: facciano ripartire subito la trattativa per l’autonomia”.

F. Sala: collaborazione tra atenei e imprese

Fabrizio Sala esprime soddisfazione per le nomine di ministri lombardi nel governo Draghi e, in particolare, per la scelta di Cristina Messa a Ministro dell’Università e della Ricerca.

“Apprezzo il lavoro del Ministro Messa – sottolinea l’assessore Sala – da quando era rettrice dall’Università Milano Bicocca. Una lombarda che conosce perfettamente il mondo universitario e ciò di cui ha bisogno la ricerca per la crescita e lo sviluppo del nostro Paese”.

“Conoscendola – ha aggiunto Fabrizio Sala- so quanto ritenga fondamentale la collaborazione tra Università e imprese per favorire il trasferimento tecnologico, determinante per far ricadere a terra il lavoro eccellente dei nostri ricercatori, spesso trascurati in passato. Il Ministro Messa ha l’esperienza e la competenza per incidere a livello nazionale nella valorizzazione dei nostri Atenei, con una visione internazionale proiettata verso il futuro”.

Magoni: finalmente un ministero dedicato al Turismo

Lara Magoni accoglie con soddisfazione l’istituzione di un dicastero ad hoc per il turismo nel nuovo Governo Draghi.

“Finalmente un Ministero ad hoc dedicato al turismo, come ho più volte auspicato da assessore regionale” commenta l’assessore. “Ora il settore – continua – diventerà una priorità nazionale: ricordiamo che in Italia dà lavoro a più di un milione di persone, da troppo tempo dimenticate. Auguri di buon lavoro al nuovo ministro Massimo Garavaglia”.

“Da troppo tempo – aggiunge l’assessore regionale – la materia del turismo e il suo rilancio sono diventati oggetto di ‘dibattito da convegno’, mai tradotte, però, in politiche nazionali credibili. Più volte ho denunciato lo svilimento, nel tempo, di un comparto strategico per il Paese, capace di produrre il 13% del Pil nazionale. Un ambito fondamentale anche per la Lombardia, territorio unico nel suo genere e dalle grandi potenzialità attrattive, con ben 14 siti Unesco, primato nazionale, 250 prodotti enogastronomici DOC e DOCG, la zona lacustre più grande d’Europa e un vasto territorio montano che copre il 40% della superficie. Il rilancio della Lombardia passa anche attraverso la valorizzazione delle sue città d’arte, delle sue splendide residenze e castelli”.

“Sono convinta che il ministro Garavaglia, tra i ministri lombardi del governo Draghi – conclude l’assessore Magoni – saprà cogliere le nostre istanze, ascoltando il grido di dolore di migliaia di famiglie e operatori in difficoltà. Conoscendo la sua pragmaticità potremo affrontare quelle tematiche che per troppo tempo sono rimaste ‘irrisolte’ sui tavoli nazionali. Il turismo merita un nuovo slancio e un cambio di marcia radicale, per assumere la centralità che merita”

ben

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