nidi e micronidi

Assessore Locatelli: rifinanziamento con 150.000 euro

Via libera dalla Giunta regionale a un rifinanziamento per le iniziative di sensibilizzazione, formazione e prevenzione nei nidi e nei micronidi lombardi.

Con lo stanziamento di 150.000 euro, Regione Lombardia rinnova il proprio impegno per far in modo che le strutture presenti sul territorio siano in grado di garantire la sicurezza e il benessere dei più piccoli.

Iniziativa confermata per il prossimo biennio

“Anche in considerazione del gradimento che ha riscosso l’iniziativa a livello territoriale, sia da parte delle Ats, sia dalle strutture coinvolte, nonché dagli operatori che hanno partecipato all’iniziativa – ha dichiarato Alessandra Locatelli, assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità – confermiamo anche per il prossimo biennio il progetto di sensibilizzazione, informazione e prevenzione”. “Un progetto – ha continuato – che ha lo scopo di individuare eventuali segnali di disagio e maltrattamento fisico e psichico. Nonchè potenziare e sviluppare le azioni informative e formative rivolte agli operatori del settore e alle famiglie e favorire lo scambio di informazioni e in particolare di buone prassi adottate sul territorio regionale. I progetti dovranno essere realizzati dalle Ats a partire dall’anno scolastico 2021/2022 e concludersi entro la fine dell’anno scolastico 2022/2023”.

Nidi e micronidi strutture fondamentali

“Nidi e micronidi – ha aggiunto l’assessore – sono strutture fondamentali sia per la crescita dei bambini, sia quale strumento di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro per i genitori. Il nostro dovere è fare in modo che tali strutture siano sicure, attraverso l’adozione di politiche volte a prevenire e contrastare situazioni di maltrattamenti”.

Individuare i segnali di disagio

“Il progetto che abbiamo rifinanziato – ha concluso l’assessore Locatelli – va esattamente in questa direzione. In quanto permette di individuare i segnali di disagio favorendo uno scambio di informazioni tra organismi pubblici e privati. E contribuendo anche a offrire un’adeguata assistenza alle vittime e alle loro famiglie”.

gus

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