ricorso procura cattaneo

“A Lodi legge su legittima difesa non basta”

“Speravo che il 24 gennaio scorso il giudice monocratico avesse chiuso una volta per tutte con l’assoluzione la vicenda di Mario Cattaneo, l’oste di Casaletto Lodigiano accusato di eccesso colposo di legittima difesa, ma il ricorso della Procura contro l’assoluzione di Cattaneo riapre la partita. Lo dichiara l’assessore regionale alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale, Riccardo De Corato, in merito il ricorso appello della Procura della Repubblica di Lodi alla sentenza di primo grado. Sentenza che aveva visto assolto Cattaneo. Il quale, il 10 marzo 2017, uccise un ladro che si era introdotto nel suo locale per rubare.

Impugnativa impensabile

“Mai più avrei pensato – aggiunge De Corato – che la Procura di Lodi impugnasse il provvedimento. In uno Stato nel quale persino nelle carceri la situazione è ormai fuori controllo e si pensa di più ai diritti dei detenuti che a quelli delle guardie penitenziarie, non avrei certamente creduto che dopo tre anni passati da Mario Cattaneo tra aule di Tribunale e perizie di ogni tipo, sarebbe stato costretto anche a questo ulteriore calvario”.

Al suo fianco anche in Corte d’Appello

“Evidentemente le leggi sulla legittima difesa – conclude De Corato – non sono ancora sufficienti a tutelare persone oneste come Mario Cattaneo. Così come durante la sentenza di assoluzione ero presente al suo fianco, continuerò a esserlo anche in Corte d’Appello. Dove si andrà dopo il ricorso della Procura contro l’assoluzione di Cattaneo”.

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