Prosegue l’iter relativo alla costituzione dell’Unità di supporto alle vittime del terrorismo. Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale, proposta dall’assessore alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale di concerto con la vicepresidente e assessore al Welfare. L’Unità fornisce sostegno non solo sanitario e psicologico, ma anche supporto amministrativo e legale alle vittime di un atto terroristico.

Sono beneficiarie di misure di sostegno le persone fisiche, residenti in Lombardia, a cui sia stato riconosciuto lo status di vittima del terrorismo. Il beneficio riguarda anche i familiari (figli, coniuge,  genitori, fratelli e sorelle della vittima) e coloro che esercitano un’attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o comunque economica e liberi professionisti, aventi sede legale o operativa sul territorio lombardo che abbiano subito danni alle rispettive attività in conseguenza di un atto terroristico.

Assessore Sicurezza: vicini a vittime terrorismo e chi ha difeso valori democrazia

“Alle vittime del terrorismo – ha evidenziato l’assessore alla Sicurezza – sia persone fisiche che aziende, Regione Lombardia ha sempre manifestato vicinanza concreta, così come alle vittime del dovere. Da anni lo facciamo attraverso misure di sostegno reali nei confronti di chi ha pagato un prezzo molto alto l’attaccamento ai valori della democrazia”.

Vicepresidente: solidali nei confronti di tutte le vittime

“Regione Lombardia – ha concluso la vicepresidente e assessore al Welfare – si conferma solidale nei confronti di tutte le vittime del terrorismo. Una iniziativa che rappresenta anche la ferma condanna verso ogni forma di violenza che, attraverso il terrorismo, si sostanzia per giunta ai danni di persone inermi e innocenti”.

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