Cherio Lambro Meridionale

Foroni: continua investimento regionale per manutenzione corsi d’acqua lombardi

Regione Lombardia, Agenzia interregionale per il fiume Po (AiPo) e Autorità di Bacino del Po hanno firmato due convenzioni che riguardano i fiumi Cherio e il Lambro meridionale. L’obiettivo è quello di dare vita a una serie di interventi di sistemazione spondale, pulizia dei flottanti e taglio vegetazionale. Le convenzioni rispondono alla necessità per i tre enti coinvolti nella gestione del rischio idrogeologico di dotarsi di uno strumento il più agile possibile, usufruendo dei fondi stanziati dal Ministero per l’Ambiente e la Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) che nel 2019 ha deciso di destinare 5 milioni di euro a ciascuno degli 8 distretti idrografici nazionali.

Cherio e Lambro Meridionale, le convenzioni

Le due convenzioni sottoscritte  impegneranno risorse pari a 1,7 milioni di euro: 700.000 per il fiume Cherio e 1 milione per il bacino del Lambro meridionale. Quest’ultimo è un corso d’acqua artificiale che nasce dalla confluenza dell’Olona con uno scaricatore del Naviglio Grande a Milano e confluisce nel Lambro a Sant’Angelo Lodigiano (Lodi).

Cherio Lambro MeridionaleIl programma

“Si tratta – spiega l’assessore regionale al Territorio e Protezione civile, Pietro Foroni – di un programma manutentivo tecnicamente complesso e articolato. Risponde in tutto agli obiettivi del Piano di gestione del rischio e delle alluvioni (PGRA) per le misure di prevenzione e risposta. Regione Lombardia anche in questo caso, ha la massima attenzione”.

“Grazie a queste due convenzioni – aggiunge – diamo l’avvio a un nuovo piano di gestione fluviale.  L’intento è quello di  sviluppare in parallelo la programmazione e la realizzazione delle grandi opere di difesa del suolo. Riguardano inoltre gli interventi urgenti e prioritari di mitigazione del rischio idrogeologico”.

Cherio e Lambro Meridionale

Gli interventi sul Cherio riguarderanno vari Comuni della Bergamasca, mentre quelli sul Lambro meridionale vedranno coinvolte tre province, ossia Milano, Pavia e Lodi. In ambedue i casi l’Ente attuatore di tutti gli interventi futuri di sistemazione, pulizia e
ripristino di opere idrauliche sarà l’AiPo. È previsto tra l’altro dal ‘Programma stralcio 2019’ predisposto a suo tempo dall’Autorità di bacino.

ram