Anche Codogno ha la sua Casa di Comunità, a regime sarà aperta h 24 7su7

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L'assessore al Welfare: riferimento per tutto il territorio

Alla presenza della vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti, e del sindaco di Codogno, Francesco Passerini, è stata inaugurata la Casa di Comunità (CdC) di Codogno, la seconda delle cinque Case di Comunità della Provincia di Lodi, che si aggiunge a quella di Sant’Angelo Lodigiano, inaugurata il 16 febbraio.

Al taglio del nastro ha preso parte la Direzione Strategica dell’ASST di Lodi e i rappresentati delle autorità civili e religiose del territorio.

“Le Case di Comunità – ha detto Letizia Moratti – sono importantissime perché rappresentano il punto di congiunzione tra l’ospedale e l’abitazione in cui si vive. Questa struttura vede la collaborazione di medici di medicina generale, medici specialisti e infermieri di famiglia. Il fatto poi che questa realtà sia vicina al presidio ospedaliero è di per sé un valore aggiunto”. “Mi piace evidenziare poi – ha aggiunto la vicepresidente – l’importanza dell’utilizzo delle nuove tecnologie quali la telemedicina che collega un numero notevole di pazienti ed è in grado di controllare situazioni che riguardano, ad esempio, patologie come lo scompenso cardiaco”.

“Con l’avvio delle attività della Casa di Comunità di Codogno, i cui servizi saranno progressivamente implementati nel corso dei prossimi mesi, aggiungiamo un altro tassello al piano di attuazione della Riforma Regionale con l’obiettivo di sviluppare ulteriormente la sanità di prossimità e l’integrazione tra assistenza sanitaria, sociosanitaria e socioassistenziale”, sottolinea Salvatore Gioia, Direttore Generale dell’ASST di Lodi.

Casa di comunità di Codogno, le caratteristiche

Collocata all’interno del presidio ospedaliero di Codogno, con ingresso da Viale Gandolfi 4 (CUP), e presso la sede di Viale Gandolfi 33, la nuova CdC avrà le caratteristiche di HUB e sarà dislocata su più livelli (piano terra, primo piano, secondo piano). L’assistenza medica sarà inizialmente assicurata dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 18, per poi, una volta a regime e terminati i lavori di riorganizzazione e adeguamento, assicurare un servizio 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.

I Servizi Territoriali verranno collocati presso gli spazi di Viale Gandolfi 33, di proprietà della ASST di Lodi e ora parzialmente in uso alla ASP di Codogno. Già oggi l’edificio è sede del centro vaccinale e, alla conclusione della campagna vaccinale, accoglierà progressivamente le altre attività previste.

Obiettivi:

  • Accesso unitario e integrato all’assistenza sanitaria, socio sanitaria e socio assistenziale in un luogo di prossimità
  • Prevenzione e promozione della salute
  • Presa in carico della cronicità e fragilità
  • Valutazione del bisogno e accompagnamento della persona fragile
  • Coordinamento con i servizi sanitari territoriali
  • Attivazione di percorsi di cura multidisciplinari
  • Partecipazione della comunità locale, rapporti con gli Enti locali e con le associazioni di volontariato.

Servizi previsti:

  • PUA (punto unico di accesso) con funzione informativa e orientativa per l’utenza
  • CUP (centro unico di prenotazione)
  • Spazi per la continuità assistenziale, con un ambulatorio per il medico di medicina generale e un ambulatorio per P.l.ss adiacenti a quelli dedicati ai medici specialisti per agevolare l’interscambio e la collaborazione
  • Specialistica ambulatoriale per le patologie ad elevata prevalenza (medicina interna/geriatria, cardiologia, pneumologia, diabetologia, oncologia, neurologia, fisiatria, oculistica, odontoiatria, psichiatria, psicologia, logopedia, valutazione multidimensionale del bisogno con ADI, disabilità, assorbenza e servizi sociali e terzo settore)
  • Diagnostica di base (radiografie, ecografie, test funzionali respiratori, ECG e holter, diagnostica avanzata es. tomografia), test cardiovascolare, spirometria, ossimetria, fundus oculi.
  • Programmi di screening e prevenzione (mammografia, PAP test, ricerca del sangue occulto nelle feci)
  • Infermieristica ad accesso programmato e vaccinazioni
  • Punto prelievi ematici
  • Consultorio (percorso nascita, sostegno pre e post partum, contraccezione etc.).

inaugurazione CDC CodognoCasa di comunità di Codogno, i numeri

Presso il presidio di Codogno sono impiegate complessivamente 307 persone (284 sanitari e 23 amministrativi). Nei primi 8 mesi del 2022 (dal 1° gennaio a fine agosto) la struttura ha erogato complessivamente 447.533 prestazioni ambulatoriali. Nell’intero anno 2021 il numero delle prestazioni ambulatoriali erogate era stato pari a 676.148. Tra le principali iniziative che hanno coinvolto l’ospedale nel corso del 2022, si segnalano inoltre l’inaugurazione lo scorso aprile dell’Area Rosa. Uno spazio polifunzionale per la salute della donna che sarà integrato nella nuova Casa di Comunità. Oltre all’apertura del nuovo reparto di Terapia Intensiva, inaugurato lo scorso luglio dopo un importante intervento di ristrutturazione e di ammodernamento.

Per quanto riguarda le specialità cliniche, le attività cardiologiche a Codogno sono triplicate nell’ultimo anno e mezzo: il presidio è stato individuato, nell’ambito dell’ASST di Lodi, quale polo di riferimento per l’attività diagnostica ambulatoriale, per la presa in carico del paziente cronico e per la riabilitazione cardio-respiratoria. Anche la Telemedicina per la gestione dello scompenso cardiaco, già operativa, sarà parte delle attività ricomprese nella Casa di Comunità.

Rilevante anche l’attività di Radiodiagnostica che può contare su una strumentazione all’avanguardia, come la TAC 128 strati di ultima generazione e l’ecografo, anch’esso di ultima generazione, acquisito dal Servizio di Senologia grazie alla donazione del ‘Progetto Vanna’. Da quest’anno, infine, è possibile effettuare anche la colonTC (colonscopia virtuale) presso il presidio di Codogno.

 

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Giuseppe Meduri

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