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Un bonus da estendere ai medici extramoenia per il lavoro sul coronavirus. La richiesta è stata inoltrata al Ministero della Salute dall’assessore al Welfare della Regione LombardiaGiulio Gallera.

“Estendere ai professionisti in regime di extramoenia il bonus destinato a medici, infermieri e operatori, in deroga ai contratti collettivi vigenti. Commisurare il premio al loro impegno nei reparti Covid nel corso dell’emergenza sanitaria, vista l’eccezionalità della pandemia”. L’ ha chiesto l’assessore Gallera al ministero della Salute.

Normativa contrattuale vigente escluderebbe la premialità

“La normativa nazionale e contrattuale vigente – dice l’assessore al Welfare – escluderebbe dalla premialità i professionisti che hanno scelto un rapporto di lavoro non esclusivo, in quanto già rientrante nella retribuzione di risultato”.

Un modo per dire grazie a medici e operatori in servizio contro il Covid

Regione Lombardia – aggiunge Gallera – condivide le richieste formulate in questi giorni dai medici operanti in regime ‘extramoenia’ di un bonus per il lavoro in periodo di Coronavirus e ritiene che il premio debba essere inteso come un contributo straordinario Covid e come tale concedibile in deroga alla disciplina vigente in materia di retribuzione di risultato. Le risorse necessarie per garantire il riconoscimento economico agli operatori sanitari (quindi anche ai medici ‘extramoenia’) sono già disponibili”.

Lombardia, il fondo ammonta a 123 milioni, di cui 82 regionali

Ammonta a 123 milioni di euro (41 nazionali e 82 regionali) il fondo  per medici, infermieri e operatori. Ad esso si aggiungono 31 milioni messi a disposizione in un secondo momento dal Governo. La quasi totalità delle somme si riparte a seguito di accordi specifici con le Organizzazioni sindacali.

Gallera, richiesta analoga per i medici specializzandi al ministero Salute

“Nei giorni scorso – conclude Gallera – ho formalizzato al Ministero della Salute una richiesta analoga al fine di prevedere un riconoscimento economico anche ai medici specializzandi che hanno lavorato nei reparti Covid”.

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