sanità montagna

Riattivati alcuni servizi sanitari al ‘Morelli’ di Sondalo dopo emergenza

È stato differito a venerdì 10 luglio alle 11.30, a Palazzo Lombardia, il tavolo tecnico sulla Sanità di Montagna fra la delegazione della Direzione generale Welfare di Regione Lombardia guidata dal vicedirettore vicario Marco Salmoiraghi e i rappresentanti tecnici dei Comuni che hanno presentato osservazioni al piano del Politecnico di Milano o piani alternativi.

La finalità dell’incontro è quella di completare il percorso di evoluzione della Rete ospedaliera del territorio.

La nuova convocazione è arrivata a seguito della richiesta formulata dal presidente della Conferenza dei sindaci del territorio Marco Scaramellini, motivata dalla convocazione dell’assemblea distrettuale Valtellina per l’8 luglio dedicata proprio a questo tema.

Lo comunicano, in una Nota, gli assessori regionali Giulio Gallera (Welfare) e Massimo Sertori (Montagna, Enti locali e Piccoli Comuni).

Gli assessori, lo scorso anno, avevano presieduto un’assemblea pubblica per presentare alle istituzioni del territorio lo studio sulla Sanità di Montagna commissionato al Politecnico di Milano da Regione Lombardia e dalla locale Ats.

Successivamente si erano svolti numerosi momenti di confronto con i rappresentanti dell’Ats della Montagna e dell’Asst di Sondrio.

In seguito agli incontri  i sindaci del territorio hanno formulato proposte emendative, migliorative o integrative che saranno  discusse e approfondite nel corso della riunione di natura esclusivamente tecnica in programma venerdì prossimo.

Servizi sanitari riattivati all’ospedale di Sondalo dopo l’emergenza Covid

“L’ospedale ‘Morelli’ di Sondalo – spiega l’ assessore Gallera – nel corso dell’emergenza Covid ha svolto un’attività straordinaria a beneficio dei pazienti provenienti da tutte le aree della Lombardia”.

“Superata la fase emergenziale – sottolinea –  in base a quanto segnalato dalle autorità sanitarie locali nel corso del mese di maggio, sono state riattivate alcune attività. Tra queste i posti letto di Riabilitazione nel Padiglione V e posti letto di Pneumologia nella Medicina generale nel Padiglione II”.

Sanità di Montagna

“Nel mese di giugno – prosegue l’assessore -si registra la riapertura di un blocco operatorio che consente la ripresa degli interventi chirurgici sospesi nel periodo Covid-19. Si è iniziato dalle specialità di Ortopedia, Chirurgia generale, Neurochirurgia della colonna vertebrale, Ginecologia. Sono altresì garantite le prestazioni urgenti di Urologia e quelle programmate di Chirurgia toracica”.

Riaperti, in questi giorni,  anche il Punto nascita, il reparto di Pneumologia con quattro posti letto di Riabilitazione respiratoria, particolarmente rilevanti in questa fase, in considerazione dei postumi che la patologia virale ha lasciato in molti pazienti.

Dal 3 giugno è attivo un ambulatorio polispecialistico. È  dedicato al ‘follow up’ ed alla riabilitazione a medio e lungo termine dei pazienti guariti da Covid-19.

I pazienti sono valutati da un team multidisciplinare composto da pneumologi, infettivologi, cardiologi, fisiatri. Tutto ciò al fine di identificare il grado di compromissione e, in caso di necessità, di accedere alla riabilitazione polmonare.

Per quanto attiene alle attività ambulatoriali, oltre alle urgenze sempre garantite, sono riprese tutte le visite.

Queste le varie priorità per le seguenti specialità: Ematologia, Ginecologia, Odontoiatria, Breast Unit, Medicina sportiva, Allergologia pediatrica, Chirurgia generale, Oculistica, Chirurgia vascolare, Chirurgia toracica, Neurochirurgia. Inoltre sono ripartite le prestazioni di Radiologia convenzionale, Tac/Rmn/Mammografia.

ram