coronavirus misure restrittive

Impegno Regione Lombardia per assicurare approvvigionamento

In attesa del decreto del Governo, la Lombardia non si ferma sul fronte coronavirus, per l’allargamento della ‘zona rossa‘ e per le mascherine.

‘Zona rossa’ allargata

“Restiamo in attesa – ha spiegato l’assessore di Regione Lombardia al Bilancio, Davide Caparini – restiamo in attesa della definizione, da parte del Governo, di una ‘zona rossa economica’ allargata a tutta la Lombardia”.

DPI per medici, farmacisti e Prociv

“Cerchiamo di fronteggiare – ha quindi spiegato l’assessore Caparini – uno dei disagi connessi a questa emergenza del Covid-19“. “Ossia – ha chiarito – la difficoltà a reperire i Dispositivi per la Protezione Individuale (DPI). E destinarli a tutti coloro che sono impegnati in prima linea e ai medici di base, farmacisti e Protezione civile che ne hanno bisogno”.

Speculazione in atto

“Purtroppo – ha aggiunto – è in atto una vera e propria speculazione a livello internazionale per alcuni dispositivi”. “Mentre per quelli tecnologicamente più complessi – ha sottolineato – il sistema produttivo non è in grado di sostenere le richieste”.

Da 150.000 pezzi all’anno a 150.000 al giorno

“Il numero di mascherine a oggi necessario ad alimentare l’ordinarietà, a esempio – ha continuato Caparini – è drasticamente cambiato: siamo passati da un consumo annuale di 150.000 a un fabbisogno di 150.000 al giorno”. “Lo dimostra – ha rimarcato – il fatto che il prezzo è lievitato su tutte le apparecchiature”. “Dalle mascherine – ha evidenziato – salite, ne prezzo, da 0,010 euro a 1,4 euro al pezzo, alle soluzioni idroalcoliche al 70%. Che sono passate da 1,90 euro a 5 per mezzo litro”.

Ordini per 6 milioni di mascherine

“Regione Lombardia, considerato la difficoltà di reperimento e il crescente bisogno – ha spiegato Caparini – da subito, per tramite della sua Centrale Acquisti, ha acquistato DPI anche al di fuori del perimetro dei fornitori abituali di approvvigionamento”. “Confermando, a esempio, ordini – ha sottolineato – per 6 milioni di mascherine delle quali 1,5 consegnate. E, nella stragrande maggioranza dei casi – ha concluso – utilizzate”.

str/gus

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