corteo non autorizzato carc

L’assessore: violazione Dpcm e interruzione pubblico servizio

“Dopo quanto accaduto mercoledì 27 maggio – ha affermato De Corato – abbiamo raggiunto il limite. Oltre ai cori intimidatori contro il presidente Fontana, i volantini, i manifesti e le minacce, si è svolto anche un corteo non autorizzato da parte di gruppi sovversivi e di anarchici per i quali, evidentemente, non valgono le regole di ogni decreto a contrasto della diffusione del Covid-19. Tra loro anche i Carc che, oltre ad aver rivendicato le scritte offensive sui muri apparse negli ultimi giorni, giovedì 28 maggio stanno protestando davanti al Palazzo di Giustizia contro un processo in corso che vede imputato un affiliato”.

Dpcm chairissimo

“Il Dpcm è chiarissimo – ha aggiunto – e non ha bisogno di alcuna interpretazione. Recita, infatti, che ‘lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche è consentito soltanto in forma statica, a condizione che, nel corso di esse, siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento'”.

Quali diritti in più?

“Mi chiedo quali diritti in più – ha proseguito l’assessore regionale – abbiano le persone che erano assembrate nei pressi di Palazzo Lombardia, a esempio, rispetto ai ristoratori multati pochi giorni fa all’Arco della Pace. Che, invece, hanno rispettato perfettamente le distanze. I manifestanti hanno occupato via Melchiorre Gioia bloccando il traffico e costringendo alcuni mezzi di trasporto pubblico a interrompere il loro regolare servizio. Un’intera zona della città è stata presa in ostaggio”.

Presenterò esposto alla Procura di Milano

“È del tutto evidente – ha spiegato – che fossero arrivati già con l’intento di sfilare e creare disordini. Ciò non gli è stato impedito in alcun modo: qualcuno dovrà rispondere di quanto accaduto. I nomi di chi ha organizzato la manifestazione ci sono. Nonchè le foto dei manifestanti che sono in mano alle autorità. Mi aspetterei che si procedesse d’ufficio ma, per evitare che la vicenda venga messa a tacere, nei prossimi giorni presenterò formalmente un esposto contro ignoti alla Procura della Repubblica di Milano”.

Accertare le responsabilità

“Occorre accertare le responsabilità – ha concluso De Corato – per il corteo non autorizzato. Per interruzione di pubblico servizio. Nonchè per la violazione di quanto previsto dal Dpcm”.

med