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Acqua agricoltura, ok automatismo deroghe rilascio deflusso minimo vitale

deflusso minimo vitale

Rolfi: coniugate massima semplificazione e tutela ambientale

La Regione Lombardia ha approvato la delibera riguardante le soglie di attivazione per l’autorizzazione di deroghe temporanee agli obblighi di rilascio del deflusso minimo vitale. Infatti, fino a ora, ogni singola richiesta di deroga all’obbligo di rilascio doveva essere discussa in sede di Osservatorio Permanente sugli Usi dell’Acqua nel Distretto Idrografico del Fiume Po. Subordinatamente alla dichiarazione dello stato di severità idrica almeno media.

Autonomia nell’individuare le soglie

Per rendere più veloce e mirata l’azione della Regione, sollevandola dall’obbligo di passare attraverso l’Osservatorio per ogni richiesta di deroga, è stata prevista la possibilità di
definire autonomamente le soglie di severità idrica per i sottobacini di interesse regionale, stabilite proprio nel documento approvato.

Importante lavoro di squadra per il territorio

“È il risultato – ha dichiarato l’assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi, Fabio Rolfi, presentando i contenuti della delibera – di un importante lavoro di squadra. Ringrazio l’assessore Massimo Sertori per la collaborazione. Già nei mesi scorsi avevamo paventato il bisogno di istituire procedure semplificate per la concessione della deroga. Quando si presenta il problema della carenza idrica per gli agricoltori la Regione ha la necessità di intervenire con urgenza e purtroppo la normativa statale ed europea sul deflusso minimo vitale è troppo rigida. E ha reso difficile, negli anni, l’applicazione di deroghe. Anche in situazioni di evidente difficoltà”.

Difficoltà per le aziende

“Questo – ha sottolineato l’assessore – ha messo molte aziende agricole nella condizione di non avere acqua con i tempi giusti. Obbligandole a un calo della produzione. Ovvero a una riduzione sia in termini qualitativi che quantitativi. L’intervento pone fine a un percorso burocratico farraginoso. Acqua con i modi e con i tempi giusti per gli agricoltori, rispettando le esigenze ambientali dell’ecosistema”.

Individiduazione delle realtà di ogni sottobacino

Con il provvedimento viene definita la metodologia per l’individuazione dei diversi scenari. Ovvero di livello di severità idrica. Che si basa sul confronto, per ogni sottobacino di interesse regionale, tra le disponibilità delle riserve idriche e le medie storiche di riferimento.

Gli scenari possibili

Infatti, la delibera individua i seguenti scenari di severità idrica:
– non critico: disponibilità delle riserve idriche uguale o superiore alla media della serie storica di riferimento;
– di severità idrica bassa: disponibilità delle riserve idriche inferiore alla media della serie storica di riferimento, con deficit inferiore o uguale al 30%;
– di severità idrica media: disponibilità delle riserve idriche inferiore alla media della serie storica di riferimento, con deficit maggiore al 30%.

Le azioni

In presenza di uno scenario di severità idrica media o superiore in uno specifico sottobacino di interesse regionale, i titolari delle utenze di derivazione di acqua superficiale a uso irriguo possono presentare all’Autorità concedente domanda di deroga al valore di DMV/Deflusso Ecologico. Che potrà essere autorizzata previa verifica e valutazione delle condizioni specificate nelle Norme Tecniche di attuazione del Piano di Tutela delle Acque.

gus

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