fondi mutualistici

Assessore: urgenza non più rinviabile a causa delle oscillazioni di mercato

L’assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia ha scritto una lettera al ministro dell’Agricoltura sul tema degli strumenti e dei fondi mutualistici riguardanti il settore primario.

“Nel 2013 – ha scritto l’assessore – è stato introdotto il cosiddetto IST, Income Stabilization Tool, che tramite la formula dello strumento mutualistico aiuta a supportare la gestione del rischio di perdita di reddito da parte delle imprese agricole”.

Obiettivo dell’IST

“L’IST – ha ricordato – mira ad assicurare alle imprese una copertura più ampia rispetto a quelle tradizionali. Che tenga conto di tutti i fenomeni che possano impattare sul livello dei redditi. Compresi i rischi connessi agli andamenti del mercato. Ciò in uno scenario internazionale che vede, rispetto al recente passato, una maggiore frequenza e una maggiore intensità degli stati di crisi dei mercati agricoli e che oggi, a seguito della pandemia, è di allarmante attualità”.

Lombardia in campo per le sue imprese

“La Regione Lombardia – ha aggiunto – sta sostenendo da tempo presso le imprese e le loro Associazioni di categoria l’opportunità e l’urgenza di costituire Fondi. Poiché riconosce questi strumenti come tra i più adeguati a fronteggiare la volatilità dei mercati. Anche sui Tavoli tecnici di confronto tra le Regioni e il Ministero, già dallo scorso anno, Regione Lombardia aveva chiesto che tutti i settori più strategici potessero beneficiare di tale copertura”.

“Siamo regione italiana più avanzata”

“Siamo la regione italiana più avanzata – ha continuato – con il 34% delle aziende già assicurate ed esperienze virtuose come il contributo regionale sulle polizze zootecniche. La gestione del rischio è centrale per il futuro agricolo a fronte del cambiamento climatico e l’instabilità dei mercati. Per queste ragioni sosteniamo con 200.000 euro extra Psr i nuovi fondi mutualistici. E lavoreremo in sede di nuova Pac per potenziare gli strumenti di gestione del rischio”.

Intervento per suinicoltura e risicoltura

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“Ora chiediamo con urgenza – ha concluso l’assessore – che anche settori quali quello risicolo e quello suinicolo, negli ultimi anni caratterizzati da fortissime oscillazioni di redditività e di marginalità, possano dotarsi dello strumento dell’IST. Abbiamo migliaia di agricoltori che attendono da troppo tempo questa possibilità”.

gus