giorno della memoria lombardia

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, è intervenuto in Consiglio regionale in occasione del Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo, della mafia e di ogni altra forma di criminalità. “Da 17 anni – ha detto Fontana – celebriamo, in questa sede istituzionale, la memoria di tutte le vittime del dovere, del terrorismo, della mafia e di ogni altra forma di criminalità che quest’anno comprende anche gli operatori del comparto sanitario colpiti dalla pandemia”.

La memoria ha capacità di lenire il dolore

“Un appuntamento – ha ricordato il presidente – nato per ricordare gli agenti di Polizia Renato Barborini e Luigi D’Andrea, caduti proprio il 6 febbraio in un conflitto a fuoco con la banda criminale Vallanzasca a Dalmine. Era il 1977. Sono storie che non vorremmo mai sentire: ogni giorno, ricorre – purtroppo – un triste anniversario. Solo la memoria ha la capacità di lenire il dolore e renderlo meno vano e incomprensibile. Sono tutte storie che abbiamo il dovere di raccontare: da Uomini e Istituzioni. Per restituire il valore civile e morale di un sacrificio reso a tutela della libertà, della sicurezza e dell’incolumità dell’intera società”.

Ricordato don Pino Puglisi

Fontana ha ricordato don Pino Puglisi, primo martire della Chiesa ucciso dalla mafia: “parlando alla sua gente disse: ‘Se ognuno fa qualcosa, allora si può fare molto'”.

Monito alla giovani generazioni

“Da questa sede – ha aggiunto il presidente della Regione – deve partire un monito alle giovani generazioni. Affinché sentano la responsabilità di partecipare attivamente a diffondere la legalità, vivendo con coraggio e intervenendo con altruismo”.

Giorno della memoria, le attività della Regione Lombardia

giorno della memoria lombardia trombettiere

“L’Assemblea lombarda – ha aggiunto – ha già mostrato tutta la sua sensibilità nei confronti di questo tema. E la ricorrenza odierna ne è la conferma. L’attenzione ai giovani è costante nelle iniziative del Consiglio. Fondamentale assicurare un’alternativa di vita ai minorenni provenienti da contesti di criminalità organizzata o vittime della violenza mafiosa. E ancora allontanare i giovani dall’illegalità, con supporto psicologico e sostegno educativo”. “Sono questi – ha ricordato il presidente – alcuni degli obiettivi della risoluzione approvata all’unanimità nell’estate scorsa dal Consiglio regionale”.

Il progetto ‘Liberi di scegliere’

“Regione Lombardia – ha sottolineato Fontana – è la prima tra le Regioni del nord a farsi promotrice del progetto sperimentale della Regione Calabria ‘Liberi di scegliere’. Avviati interventi legislativi, di accoglienza, cura e protezione per i minori. Un’iniziativa che quindi va di pari passo con l’impegno incessante, da parte di Giunta e Consiglio, sui temi della sicurezza e dei beni confiscati alla mafia”.

Ricordare chi ha sacrificato vita per salvare concittadini

“Ciò, nella consapevolezza che il vero cambiamento risiede nel diffondere e valorizzare la cultura della legalità. È pertanto necessario – ha concluso Fontana – ricordare anche chi ha sacrificato la propria vita per salvare dei concittadini. Prestando un encomiabile servizio per contrastare la diffusione del virus, al fianco dei pazienti e dei malati”.

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