nuovo policlinico milano

Visita della vicepresidente Regione e dell’assessore alla Città Metropolitana

Bolognini: lavoreremo per garantire rispetto tempi di lavoro

La vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti, e l’assessore regionale allo Sviluppo Città metropolitana, Giovani e Comunicazione, Stefano Bolognini, hanno fatto visita, martedì 20 luglio, al Policlinico di Milano dove hanno incontrato i vertici della Fondazione Irccs Ca’ Granda Ospedale Maggiore e visitato il cantiere del nuovo ospedale.

L’anteprima

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È stata questa visita, quindi, l’occasione per conoscere più da vicino il progetto del ‘nuovo Policlinico’ e lo stato di avanzamento dei lavori per arrivare alla nuova struttura sanitaria. L’ospedale sorgerà infatti nel grande cratere del cantiere alle spalle dell’attuale nosocomio.

I presenti

La vicepresidente e l’assessore sono stati accolti da Marco Giachetti, presidente ospedale Policlinico, Ezio Belleri, direttore generale e Silvano Bosari, direttore scientifico che hanno illustrato sinteticamente lo stato della situazione.

Grande progetto, da fare conoscere a tutti

moratti

Letizia Moratti ha ringraziato per l’incontro “utile per avere maggiori dettagli su realizzazione e cambiamenti”. “Si tratta di un grande progetto – ha detto la vicepresidente – che solo Milano e la Lombardia potevano concepire e realizzare. Ora necessita di una comunicazione ampia per metterlo a conoscenza e a disposizione di tutta la città. La valorizzazione del suo patrimonio immobiliare, l’housing sociale, l’abitabilità e l’innovazione, che sono un po’ le cifre della nuova struttura, meritano di essere fatte assolutamente conoscere al maggior numero di persone”.

Formazione, università e ricerca

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Quindi l’assessore al Welfare si è soffermata sugli aspetti della formazione, dell’università e della ricerca: “sui quali si gioca la qualità di tutta sanità lombarda: approfondirò con voi l’approccio multidisciplinare, come pure la gestione di una ricerca che possa avere un maggiore impatto, come cinghia di trasmissione tra ricerca definita e i nuovi obiettivi”.

“Siete un esempio di eccellenza – ha concluso Letizia Moratti – e noi, naturalmente, siamo a vostra disposizione per approfondire gli aspetti della vostra azione e delle tematiche scientifiche”.

Risorse tempestive

Il presidente Marco Giachetti ha ringraziato Regione Lombardia, l’assessore Letizia Moratti e Stefano Bolognini per la vicinanza e il lavoro svolto. E ha quindi evidenziato l’importanza di avere delle risposte tempestive ai lavori che stanno iniziando.

L’ottima sanità di Milano

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L’assessore Stefano Bolognini ha sottolineato l’importanza e la necessità comunicativa “perché Milano ha un’ottima sanità che merita di essere ‘condivisa’. Abbiamo preso atto delle esigenze che avete manifestato e lavoreremo per garantire il rispetto dei tempi”.

Per il Policlinico erano presenti anche Laura Chiappa, direttore sanitario, Alessandra Piatti, direttore sanitario di presidio e Dario Laquintana, direttore Professioni sanitarie.

I costi del nuovo Policlinico

Le opere previste per il nuovo Policlinico ammontano a ben 201 milioni di euro. Di essi, circa 135 milioni sono ricavati dalla valorizzazione del patrimonio immobiliare (attraverso il Fondo Ca’ Granda, appositamente costituito e dedicato al social housing), 30 milioni stanziati da Regione Lombardia e 36 milioni previsti dal ministero della Salute. “L’opera sarà pronta entro la primavera estate 2024 – ha detto Marco Giachetti, presidente Policlinico – e a ottobre metteremo a punto un info-point per tutti i cittadini con video e immagini che illustreranno il progetto, con un’area da 30-40 posti”.

La visita

La delegazione regionale ha quindi visitato il nuovo padiglione ‘Ponti’ che accoglie il Centro vaccinale, il Centro prelievi e il Centro unico prenotazioni (Cup); poi i reparti di Chirurgia generale, Chirurgia d’Urgenza e Medicina d’Urgenza’. È stato effettuato un sopralluogo anche al reparto di Cardiologia nel ‘padiglione Sacco’.

Giachetti (Policlinico): fase di trasformazione

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“Attualmente il Policlinico – da detto Marco Giachetti, presidente ospedale Policlinico – si trova in una fase di grande trasformazione: nel 2014 è stato infatti realizzato un Fondo immobiliare per finanziare la costruzione del nuovo ospedale attraverso la valorizzazione etica del proprio patrimonio immobiliare. Si tratta di un progetto storico: ricostruire un ospedale è già di per sé un’opera eccezionale, ricostruirlo finanziandolo tramite un fondo di housing sociale, riqualificando al contempo il proprio patrimonio immobiliare, è un caso unico”.

Bolognini: verso un ospedale aperto alla città

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“Sono orgoglioso – ha aggiunto Stefano Bolognini – di essere qui a questa presentazione. Il nuovo Policlinico sarà un ospedale aperto e accessibile alla città e non solo ai pazienti e alle loro famiglie. Nel cuore di Milano realizzerà dei percorsi di cura dedicati ma anche luoghi pensati per il relax e per vivere la quotidianità”.

Il progetto

Di seguito, una scheda delle opere del nuovo Policlinico di Milano.

Galleria pedonale del parco sopraelevato grande come il Duomo

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Il nuovo Policlinico sorge su un’area di cantiere di 23.000 metri quadrati e sarà il più grande e moderno ospedale nel cuore della città. Disporrà di una Galleria pedonale con servizi e attività commerciali e di un parco sopraelevato grande come il Duomo di Milano che costituirà un ‘polmone verde’.
La struttura sarà costituita da due blocchi di 7 piani ciascuno, piano terra compreso, uniti da un blocco centrale di 3 piani, e da 2 piani interrati con un parcheggio da circa 500 posti per dipendenti, visitatori e pazienti.

Tecnologia antisismica e materiali a ridotto impianto ambientale

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L’intera struttura sarà realizzata con una tecnologia anti-sismica innovativa e materiali a ridotto impatto ambientale. Gli ambienti interni rispetteranno i cicli naturali. Le sale diagnostiche presenteranno scenari sereni e accoglienti, a misura di bambini; i letti di degenza saranno dotati di testate con luci biodinamiche: un tipo di illuminazione che imita la luce naturale.

21 sale operatorie

Il Corpo centrale ospiterà 21 sale operatorie, così come gli impianti e i servizi che riforniscono l’intero ospedale; qui, nei piani sotterranei, troveranno spazio le grandi macchine della Radiologia e della Neuroradiologia.

Sul tetto giardino terapeutico sopraelevato

Sul tetto del Corpo Centrale ci sarà un grande Giardino Terapeutico sopraelevato, sul modello della High Line di New York. Il Giardino avrà spazi protetti per le attività dei bambini, laboratori di cura dell’orto per i pazienti, aree dedicate alla pet therapy, allo yoga, al fitness per anziani e per le donne in gravidanza.

Edificio Sud dedicato alla donna e al bambino

L’Edificio Sud sarà dedicato principalmente alla donna, al neonato e al bambino: qui si concentrerà la relativa Area dell’urgenza, con il Pronto Soccorso ostetrico-ginecologico, il Soccorso Violenza Sessuale e Domestica e il Pronto Soccorso Pediatrico. Ci sarà inoltre tutta l’Area ginecologica e l’Area dedicata alla Maternità e alla Patologia della Gravidanza che, nel dettaglio, avrà un Blocco Parto con 11 sale travaglio (di cui 3 attrezzate per il parto in acqua) e 3 sale operatorie dedicate alle urgenze ostetriche.

‘Case del Parto’

Ci saranno inoltre due speciali ‘Case del Parto’, ovvero dei mini-appartamenti che ricreano un ambiente familiare, in cui la donna può vivere l’esperienza del parto in casa pur restando in un ambiente protetto. L’accesso è identico a quello di un ricovero ordinario (e quindi sarà gratuito): saranno dedicate a donne con una gravidanza a basso rischio e permetteranno di poter ricorrere, in caso di bisogno, agli specialisti e alle attrezzature d’avanguardia che si troveranno letteralmente alla porta accanto.

Edificio Nord, attività medico-chirurgiche

Nell’Edificio Nord si concentreranno le attività medico-chirurgiche. Ci saranno un’Area polispecialistica medica, per pazienti cronici e fragili e per persone con malattie rare, con Neurologia, Cardiovascolare, Medicina interna, Dermatologia e Malattie infettive; un’Area dedicata alla Chirurgia generale e alle Chirurgie super-specialistiche, con particolare attenzione ai Trapianti e all’organizzazione di percorsi di cura multidisciplinari.

All’ultimo piano degli Edifici Nord e Sud ci saranno anche alcune suite dedicate ai pazienti che scelgono il ricovero in regime di solvenza.

Rimangono i padiglioni Guardia-Accettazione e Clinica Mangiagalli

Intorno alla nuova struttura rimarranno attivi alcuni degli attuali Padiglioni, tra cui: il padiglione Guardia-Accettazione, realizzato nel 2015. Che ospita il pronto soccorso generale per gli adulti, e che sarà completato con nuove aree dedicate ai prelievi, all’accettazione e all’endoscopia. E la Clinica Mangiagalli. Dove si concentreranno tra le altre cose le attività di day hospital e di day surgery, insieme al Centro per la Procreazione medicalmente assistita e a diverse attività ambulatoriali. Portandola a diventare un vero e proprio ospedale diurno.

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