Nel ’22 occupazione giovani è cresciuta del 13%, più sbocchi per i laureati

occupazione giovanile
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on linkedin
Share on telegram
Share on email

 Assessore Fermi: fondamentale mettere in relazione mondo della scuola e del lavoro

Buone oppurtunità per l’occupazione giovanile, ricambio generazionale al palo e struttura della popolazione attiva in forte squilibrio

È questo il quadro emerso durante il convegno ‘LM Day: PaNDA2023′ destinato agli sbocchi professionali degli studenti dei corsi di laurea magistrale organizzato dal dipartimento di Scienze politiche e Sociali dell’Università di Pavia, diretto dalla professoressa Silvia Figini, in collaborazione con l’Istat, cui ha partecipato in video collegamento l’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi. Da Roma ha inviato un messaggio il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo.

+ 13% occupazione giovanile 15-24

occupazione giovanile tabella popolazione attiva

Dai dati illustrati da Giulia De Candia e Flavio Verrecchia dell’ufficio territoriale Area Nord-Ovest, e Sabrina Stoppiello del Servizio Statistiche strutturali sulle imprese di Istat, considerando la popolazione attiva per ogni 143 senior ci sono 100 junior. Il tasso di occupazione giovanile 15-24 anni è aumentato in Italia del 13% nel 2022 rispetto al 2021, quello della fascia 25-34 anni del 5% con una variazione del 26% dal 2015. I settori dei servizi, del terziario avanzato, sono gli ambiti in cui a livello nazionale i nuovi lavoratori troveranno maggiori opportunità di impiego.

Assessore Fermi: università di Pavia fra le migliori in italia

“Anzitutto – ha detto Fermi – voglio esprimere il mio apprezzamento per quanto fate in questo Ateneo. La classifica dell’agenzia britannica Quacquarelli Symonds conferma che l’Università di Pavia è tra le migliori in Italia, quindicesima nella graduatoria generale e addirittura undicesima per la Facoltà di Medicina, migliorando tra l’altro i risultati già ottimi dell’anno precedente. E mi fa ancora più piacere il fatto che a premiare la Medicina della vostra università è soprattutto l’alta qualità della Ricerca”.

Colmare gap fra mondo del lavoro e universitario

Entrando invece più nel merito dei dati illustrati durante i lavori, l’assessore ha fatto notare che “Le lauree magistrali solitamente sono il preludio a un percorso di specializzazione e spesso sono fondamentali per poter aumentare le opportunità lavorative. Il disallineamento che in Italia esiste tra il mondo della scuola e il mondo del lavoro è un mio ‘pallino’. Penso che la politica sia chiamata a trovare una soluzione per colmare questo gap che negli ultimi 20 anni è costato 15 punti di Pil rispetto alla Germania che, invece, ha avuto la grande capacità di unire mondo del lavoro e mondo dell’Università. L’offerta magistrale che questo Ateneo propone agli studenti è di altissimo profilo, quindi facilmente spendibile, e oltretutto integra spesso al percorso di studi base anche un tirocinio o uno stage in un’azienda. Oggi abbiamo tutti gli strumenti per capire dove guarderà il mondo del lavoro da qui ai prossimi 10 anni. E allora dobbiamo sfruttare questa capacità di informazione per collegarlo sempre più mondo a quello degli studenti”.

È squilibrato invece il rapporto generazionale tra chi sta per andare in pensione e chi sta per entrare nel mondo del lavoro. A livello nazionale, infatti, il confronto tra la fascia di popolazione di età compresa tra i 60 e i 64 anni e quella che ha tra i 15 e i 19 anni mostra che nel 2022 l’indice di ricambio è stato di 141 punti percentuali. Questo significa che, in Italia, a fronte di 141 persone attive anziane ci sono 100 giovanissimi in età da lavoro. Un altro dato significativo riguarda l’indice di struttura della popolazione attiva: il rapporto percentuale nazionale tra quella in età lavorativa più senior (40-64 anni) e quella più giovane (15-39 anni) è di 143 punti percentuali.

Emerge non solo la necessità di nuove figure professionali, ma anche di sostituire quelle più tradizionali. Da qui notevoli opportunità occupazionali per i giovani. La fascia 25-34 anni

occupazione giovanile tasso

raggiunge il 66% di occupazione, 6 punti percentuali in più rispetto al tasso di occupazione della fascia 15-64 anni. Secondo l’Istat, il tasso di occupazione dei laureati della fascia 30-34 è di oltre 12 punti più elevato rispetto a quello dei diplomati. Uscendo dal lavoro più senior, infatti, gli junior si troveranno ad avere maggiori possibilità di scelta rispetto alla generazione dei Baby boomers o alla Generazione X. Nel 2022 il tasso di occupazione giovanile per la fascia 15-24 anni è cresciuto del 13% in Italia rispetto al 2021: ripresa minore si è verificata per la fascia 25-34 anni.

In particolare, il numero di lavoratori previsti in entrata nel 2022 nel solo comparto delle imprese italiane è aumentato dell’11%. “L’invecchiamento della popolazione in età lavorativa – ha concluso la professoressa Figini – apre la strada a nuovi scenari con opportunità occupazionali. Il terziario e il terziario avanzato offrono, insieme al settore del non profit, diverse opportunità professionali: infatti, in questi ambiti si registrano le entrate più consistenti di nuove figure e in sostituzione di coloro che vanno in pensione”.

 

Iscriviti ai nostri canali di messaggistica

Condividi questo articolo sui tuoi profili social

Share on facebook
Share on google
Share on twitter
Share on linkedin

Consigliati per te

cluster cosmesi
La Regione Lombardia ha annunciato la decisione di istituire il Cluster della Cosmesi con sede in provincia di Cremona, un importante passo nell'ambito della strategia di sviluppo ...
Università Edolo
Sono 20 i ragazzi che hanno concluso con successo l'edizione n°1 del master di primo livello in 'Project ...
smart mobility
Fino alle ore 17 del 20 giugno 2024, le amministrazioni pubbliche e i soggetti pubblici, anche in forma aggregata, selezionati nella FASE 1 di Manifestazione di interesse, potranno fare richiesta d ...
ceresio lombardia svizzera
I dati relativi al turismo del 2023 sul lago Ceresio fanno registrare un significativo incremento. Gli arrivi sono saliti del 17,4% rispetto all'anno precedente, mentre le presenze hanno fatto regi ...
intelligenza artificiale lombardia 30 milioni
Con la prima riunione del Tavolo ‘tecnico’ di cui fanno parte oltre 100 esperti e presieduto dall’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione, inizia ufficialmente l’ambizi ...
Università Brescia
“L'Università di Brescia è l'emblema di una sfida vinta, che è quella della territorialità”. Lo ha detto l’assessore regionale all’Università, Ricerca ...

Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Pierfrancesco Gallizzi - Reg. Trib. di Milano n° 14772/2019 del 7 novembre 2019

© Copyright Regione Lombardia tutti i diritti riservati - C.F. 80050050154 - Piazza Città di Lombardia 1 - 20124 Milano

Sei un giornalista?

Richiedi l’iscrizione al nostro canale Telegram privato per ricevere tutte le notizie in anteprima