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Con ‘Riapro sicuro’ è possible ottenere contributi per digitalizzare le Pmi. Sulla misura sono disponibili ancora oltre 10 milioni di euro. Le domande già presentate sul Bando sono dunque integrabili. Ammissibili le spese sostenute a partire dal 22 marzo 2020. Il nuovo termine di presentazione delle domande è fissato al 30 novembre 2020.

Il Bando ‘Riapro sicuro’ apre anche a contributi per digitalizzare le Pmi

Con ‘Riapro sicuro‘ e i contributi per digitalizzare le Pmi, un altro importante tassello va a completare le misure di Regione Lombardia per favorire il rilancio delle micro e piccole imprese nel dopo Covid-19. Su proposta dell’assessore allo Sviluppo Economico, l’esecutivo regionale ha approvato una delibera che incentiva i percorsi di digitalizzazione e innovazione da parte delle micro e piccole imprese lombarde (Pmi), per aiutarle a fronteggiare i profondi mutamenti del contesto economico e operativo causati dal Covid-19. Ed anche di valorizzare le nuove opportunità di digitalizzazione del business nello scenario post pandemico, con l’obiettivo di ridurre il rischio di diffusione del contagio da Covid-19.

Nuovi interventi sul digital business col ‘Safe Working – Io riapro sicuro’

I nuovi interventi legati al digital business, ossia ai sistemi di digitalizzazione di strutture e processi finalizzati a ridurre la diffusione dell’epidemia, cogliendo le nuove opportunità tecnologiche, si inseriscono nel bando ‘Safe Working – Io riapro sicuro’ e sono riferiti a: strumenti, software e attrezzature destinati alla gestione del rapporto con i clienti/utenti sia in presenza che a distanza (totem interattivi, camerini e vetrine digitali, creazione e gestione catalogo…); hardware e software per migliorare la gestione del magazzino; hardware (pc fisso o portatile, tablet, etc) e software per la formazione a distanza; servizi di formazione per l’utilizzo di strumenti, attrezzature e software acquistati nell’ambito dell’intervento realizzato, etc.

Assessore: “Provvedimento flessibile, che allarga la platea del Bando”

“Si tratta di un provvedimento flessibile che alla sua nascita prevedeva solo spese sanitarie”, ha spiegato l’assessore. “Poi abbiamo allargato la platea alle strutture ricettive e ora, in funzione di una realtà in costante evoluzione, abbiamo inserito l’aiuto per l’acquisto e lo sviluppo delle nuove tecnologie che sono necessarie per affrontare questa fase. Il nostro impegno è massimo per non lasciare indietro nessuno”, ha concluso l’assessore.

Chi ha presentato domanda sul ‘Safe Working’ può integrarla

Le domande dovranno essere presentate a valere sul bando ‘Safe Working – Io riapro sicuro’. La delibera approvata dalla Giunta consente alle imprese che hanno già presentato la domanda sul bando ‘Safe Working’ di integrarla con la presentazione di una ulteriore richiesta di contributo per gli interventi di digital business. Le domande non potranno superare complessivamente i limiti e i massimali già previsti dal bando sul totale delle spese e sulle singole voci di spesa.

Nuovo termine presentazione domande fissato al 30 novembre

Il nuovo termine di presentazione delle domande di contributo, corredate dalla rendicontazione delle spese sostenute, è fissato al 30 novembre 2020.

Cosa prevede il bando ‘Safe working’

Rispetto alla dotazione del bando, sono ancora disponibili oltre 10 milioni di euro. I beneficiari sono le micro e piccole imprese aventi almeno una sede operativa o un’unità locale in Lombardia e operanti nei settori del commercio, dei pubblici esercizi (bar e ristoranti), delle attività ricettive, dell’artigianato, del manifatturiero, dell’edilizia, dei servizi, delle attività artistiche e culturali, dell’istruzione e dello sport. L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto, fino al 60% delle spese ammesse per le piccole imprese e fino al 70% per le micro imprese. Il contributo è concesso nel limite massimo di 25.000 euro e l’investimento minimo è fissato in 1.300 euro. Sono ammissibili spese sostenute a partire dal 22 marzo 2020.

I precedenti interventi ammessi

Restano comunque ammissibili le domande per investimenti relativi a: macchinari e attrezzature per la sanificazione e disinfezione degli ambienti aziendali; apparecchi di purificazione dell’aria, anche portatili; interventi strutturali all’impianto di aerazione della struttura, solo se finalizzate al miglioramento della sicurezza sanitaria; interventi strutturali per il distanziamento sociale all’interno dei locali; strutture temporanee e arredi finalizzati al distanziamento sociale all’interno e all’esterno dei locali d’esercizio come parafiato, separé, dehors, stufe per esterni, anche nell’ottica di consentire il pieno utilizzo degli spazi esterni nella stagione fredda; termo-scanner e altri strumenti atti a misurare la temperatura corporea a distanza,
anche con sistemi di rilevazione biometrica.

Dove inviare le richieste

Le domande di contributo dovranno essere presentate a Unioncamere Lombardia (soggetto attuatore) esclusivamente in modalità telematica attraverso il sito http://webtelemaco.infocamere.it

rft