riqualificazione alloggi sfitti

L’assessore Bolognini: da Regione 23 milioni a fondo perduto

Ampliamo l’offerta abitativa con riqualificazione di alloggi sfitti

Si è aperto ufficialmente il bando di Regione Lombardia per interventi di recupero del patrimonio immobiliare pubblico e privato sfitto, invenduto o sottoutilizzato e per la sua destinazione a servizi abitativi sociali. La dotazione del bando è di 23 milioni. Le domande vanno presentate via telematica sul portale dedicato del sito di Regione Lombardia (https://www.bandi.regione.lombardia.it) entro il 30 novembre alle 12.00. (Qui il collegamento diretto).

Un aiuto a chi non può permettersi canone a libero mercato

“Si tratta di una misura – chiarisce l’assessore regionale alle Politiche sociali, abitative e Disabilità Stefano Bolognini – pensata per andare incontro alle richieste di chi non ha le possibilità economiche per stipulare un contratto di affitto a libero mercato ma dispone di un indicatore ISEE troppo alto per ottenere una casa popolare. Un aiuto, quindi, indiretto a tante famiglie e ‘single’ lombardi che, trovandosi nella cosiddetta ‘fascia grigia’, ogni giorno devono fare i conti con grandi difficoltà economiche, senza aver diritto ai sostegni previsti per chi ha redditi bassi”.

Grazie a riqualificazione alloggi sfitti risposta a domanda di nuove case

“Con questo provvedimento – spiega l’assessore – puntiamo a far rimettere sul mercato una parte del patrimonio immobiliare. Un mercato oggi non utilizzato e potenzialmente a rischio di degrado. Rappresenta l’ennesima dimostrazione dell’attenzione che Regione Lombardia dedica al tema del bisogno abitativo. Con l’apertura, infatti, di questo nuovo bando, i soggetti privati o pubblici che ne faranno richiesta potranno accedere ai fondi regionali per effettuare interventi di recupero di alloggi. Sia di quelli di sono proprietari sia di quelli di cui, comunque, hanno la piena disponibilità. Per ottenerli dovranno, però, impegnarsi a destinare gli appartamenti riattati a servizi abitativi sociali”.

Contributi crescenti per soddisfare bisogni sociali

“Abbiamo dedicato una somma importante – evidenzia Bolognini – per soddisfare bisogni sociali, emersi con estrema rilevanza in questo periodo post-emergenza Covid. Una situazione che va affrontata con rapidità. E, anche per questo, abbiamo deciso di optare per finanziamenti interamente a fondo perduto. Il bando è dedicato a 133 comuni lombardi, appartenenti alla fascia cosiddetta ‘ad alta tensione abitativa’. Dalla misura sono esclusi gli immobili di proprietà comunale e delle Aler. Il contributo sarà crescente, in proporzione all’aumento del vincolo di destinazione, previsto tra un minimo di 8 anni e un massimo di 25”.

La documentazione da allegare

A seguire, l’elenco dei documenti da allegare alla domanda di partecipazione al bando.
– Incarico per la sottoscrizione digitale e presentazione telematica della domanda a valere sulla manifestazione di interesse.
– Documentazione attestante la legale rappresentanza ed i poteri di firma.
– Modulo di adesione.
– Lettera di adesione del Comune in cui è localizzato l’intervento proposto.
– Proposta di progetto e relativi allegati: elaborati grafici, cronoprogramma, quadro tecnico economico. Inoltre, scheda di calcolo della richiesta di finanziamento.
– Infine, progetto di gestione sociale, se prevista.

L’elenco completo dei 133 Comuni lombardi interessati dalla misura

Questo l’elenco dei 133 Comuni interessati dalla manifestazione d’interesse, suddivisi per Provincia.

– Bergamo: Almè, Azzano San Paolo, Bergamo, Calusco d’Adda, Curno, Orio al Serio, Ponte San Pietro, Romano di Lombardia, Treviglio, Verdellino.
– Brescia: Bassano Bresciano, Borgosatollo, Brescia, Calcinato, Castenedolo, Chiari, Coccaglio, Desenzano del Garda e Gardone Val Trompia. Inoltre, Gavardo, Iseo, Lonato del Garda, Maclodio, Manerbio, Montichiari, Ospitaletto, Orzinuovi, Palazzolo sull’Oglio e Paratico. Infine, Prevalle, Rezzato, Roncadelle, Rovato, Salò, San Zeno Naviglio, Torre Boldone, Toscolano-Maderno, Travagliato, Vobarno.
– Città Metropolitana di Milano: Abbiategrasso, Assago, Baranzate, Binasco, Bollate, Bresso, Buccinasco, Carugate, Cernusco sul Naviglio, Cesano Boscone, Cinisello Balsamo, Cologno Monzese, Concorezzo, Cormano, Cornaredo, Corsico, Cusano Milanino, Gallarate, Garbagnate Milanese e Gorgonzola. Quindi, Lainate, Legnano, Melegnano, Melzo, Milano, Morimondo, Nova Milanese e Novate Milanese. Inoltre, Opera, Paderno Dugnano, Pantigliate, Parabiago, Pero, Pieve Emanuele, Pioltello, Pregnana Milanese, Rho, Rozzano, San Donato Milanese, San Giuliano Milanese, San Vittore Olone, Segrate, Senago e Sesto San Giovanni. Infine, Settimo Milanese, Trezzano sul Naviglio, Trezzo sull’Adda, Vigevano, Vimodrone.

Dal Comasco al Pavese

– Como: Cantù, Como, Erba, Mariano Comense, Mozzate.
– Cremona: Crema, Cremona.
– Lecco: Lecco, Malgrate.
– Lodi: Lodi, Sant’Angelo Lodigiano.
– Monza Brianza: Arcore, Bovisio-Masciago, Brugherio, Carate Brianza, Cesano Maderno, Desio, Giussano, Limbiate e Lissone. Inoltre, Meda, Monza, Muggiò, Seregno, Seveso, Varedo, Vedano al Lambro e Vimercate.
– Mantova: Castiglione delle Stiviere, Mantova, Medole, Suzzara.
– Pavia: Belgioioso, Broni, Casorate Primo, Pavia, Siziano, Stradella, Voghera.
– Sondrio: Morbegno, Sondrio.
– Varese: Busto Arsizio, Luino, Saronno, Varese.

dbc