Sanità. Direttori generali, parametri più stringenti legati agli obiettivi

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Valutazione su congruità azioni Dg e target strategici previsti

I direttori generali della sanità lombarda protagonisti di una nuova fase connessa al contrasto al Covid e al potenziamento della rete territoriale. Questi alcuni degli obiettivi previsti dall’Assessorato al Welfare per la gestione e il potenziamento della rete del sistema sanitario regionale.

Lo stabilisce la delibera approvata dalla Giunta regionale in merito alla valutazione dei direttori generali delle strutture sanitarie pubbliche Ats, Asst e Areu per il 2022. La scelta attua il processo di rendicontazione che diventa così sempre più trasparente.

Direttori generali sanità lombarda

“Per la prima volta la Giunta di Regione Lombardia – sottolinea la vicepresidente e assessore al Welfare Letizia Moratti – approva gli obiettivi del sistema sociosanitario prima dell’inizio dell’anno. Tutto ciò al fine di consentire ai direttori generali di avviare da subito tutte le azioni necessarie a raggiungere i risultati prioritari”.

Obiettivi

In particolare, i target si riferiscono al piano di contrasto al Covid; potenziamento della rete territoriale attraverso il rispetto del cronoprogramma per la realizzazione delle Case di comunità e degli Ospedali di comunità e l’istituzione dei distretti. E ancora allo sviluppo dei programmi e delle attività di screening; al miglioramento delle liste d’attesa nell’erogazione delle prestazioni; al rispetto dei cronoprogrammi degli interventi finanziati nei programmi di investimento. Infine al potenziamento dell’attività di donazione degli organi e dei tessuti per incrementare le attività di trapianto.

Per ognuno degli obiettivi è prevista una rendicontazione periodica che consentirà di monitorare stabilmente l’andamento dell’attività del sistema sanitario lombardo.

Soglia minima

Il mancato raggiungimento della soglia minima stabilita dalla Giunta regionale in relazione agli obiettivi (ovvero un punteggio conseguito inferiore a 60/100) comporta la non corresponsione dell’incentivo economico. Questo non potrà comunque essere superiore al limite massimo del 20% del trattamento economico annuo omnicomprensivo.

str/ram

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