vittime incidente stradale

De Corato: a Milano meno morti, ma più incidenti

“In Lombardia le vittime da incidente stradale sono diminuite del 22% tra il 2010 e il 2019. Lo stesso calo si è registrato anche in Italia”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale, Riccardo De Corato, introducendo i lavori in videoconferenza della 10ª giornata regionale della sicurezza stradale. Nel corso dell’appuntamento sono stati diffusi i dati di Polis Lombardia sull’incidentalità stradale nelle varie province lombarde.

De Corato: rispettare codice della strada

“Per contenere la diffusione del virus – ha sottolineato l’assessore – sono stati adottati provvedimenti restrittivi per l’utilizzo dei mezzi pubblici. Molte amministrazioni locali hanno creato, in poco tempo, chilometri di nuove piste ciclabili restringendo le carreggiate di grandi strade e delimitando i percorsi dedicati ai velocipedi con la sola segnaletica orizzontale. Questa metodologia, e l’assenza di una effettiva barriera fisica, non è la soluzione più idonea a salvaguardare la sicurezza di pedoni e ciclisti. A peggiorare la situazione, questa estate abbiamo visto i monopattini elettrici sfrecciare ovunque, condotti soprattutto da irresponsabili che, non curanti delle regole del codice della strada, hanno messo in pericolo pedoni, ciclisti e automobilisti. Senza la costante vigilanza delle forze di Polizia e delle Polizie locali sulle strade, non riusciremo mai a vincere la sfida con l’insicurezza stradale fatta – ha concluso De Corato – di distrazione, velocità, alcol e anche di indifferenza”.

Dati Polis: eccesso vittime rispetto a obiettivo europeo

A oggi, rispetto al valore teorico per l’anno 2019 stabilito dall’Obiettivo Europeo 2020, si ha un eccesso di 808 vittime da incidente stradale in Italia e di 80 in Lombardia. In netto miglioramento rispetto al 2018, in cui si contava un eccesso di 125 vittime in Lombardia e 969 in Italia.

Incidentalità in Lombardia

Nella Città metropolitana di Milano si concentra il 41,8% degli incidenti, il 40,6% dei feriti e il 21,9% dei morti rilevati nell’intera regione Lombardia. Seguono, a distanza, la provincia di Brescia (10,3% di incidenti), di Bergamo (9%), di Monza e della Brianza (8,3%) e di Varese (8,2%). Nonostante l’alta concentrazione di incidenti, la Città metropolitana di Milano presenta l’indice di mortalità più basso di tutte le province lombarde (0,8 morti ogni 100 incidenti). Inoltre, la città metropolitana di Milano, le provincie di Bergamo, Lecco, Monza e della Brianza e Varese sono le uniche ad avere indici di lesività (feriti ogni 100 incidenti) inferiori alla media regionale di 136,4.

Tre miliardi di euro costo sociale incidenti nel 2019

In Lombardia, la stima del costo sociale dei sinistri stradali con lesioni a persone per il 2019 risulta di poco inferiore ai tre miliardi di euro. La distribuzione percentuale dei costi sociali evidenzia la grossa fetta destinata al costo dei feriti (il 65% del totale). La diminuzione della mortalità nel 2019 ha portato anche ad un calo dei costi sociali rispetto al 2018 e al 2017.

Incidenti dove avvengono

Le strade urbane contano, infatti, meno di un morto ogni 100 incidenti, contro 2,6 delle autostrade e 3,7 delle altre strade extraurbane. In particolare, nel 2019, sulle strade urbane lombarde si sono verificati il 77% del totale degli incidenti, che hanno causato il 74% dei feriti e il 43% dei morti. Le autostrade concentrano, invece, circa il 7% di incidenti e feriti, e l’11% dei morti. Sulle altre strade extraurbane si verificano il 17% del totale degli incidenti, il 20% dei feriti e il 46% dei morti.

Incidentalità con pedoni coinvolti

Il fenomeno degli incidenti stradali con pedoni coinvolti in Lombardia continua a essere particolarmente gravoso: nel 2019 si sono registrati più di 4.000 incidenti che hanno provocato 4.205 feriti e 96 morti.
Nel 2019 il numero di pedoni morti è pari a circa il 22% del totale dei decessi per incidente stradale in Regione Lombardia, mentre a livello nazionale tale rapporto è pari a circa il 17%.
Si registra un incremento di circa l’1% rispetto al 2010 e di circa il 5% rispetto al 2018 nel numero di incidenti e feriti.
Per quanto riguarda i pedoni deceduti, al contrario, si registra una lieve diminuzione rispetto al 2010 (-1%) e all’anno precedente (-4%). Tale risultato, comunque, è ancora ben lontano dall’obiettivo del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale (PNSS). Nel 2019, il costo sociale degli incidenti stradali a pedoni ammonta a più di 360 milioni di euro, ovvero circa il 12,6% dei costi totali per incidente stradale in Lombardia.

Scheda Province

Qui di seguito una sintesi divisa per province del volume sull’incidentalità stradale in Lombardia nel 2019 curata da Polis Lombardia.

Bergamo

Si sono verificati 2.941 incidenti nel 2019, 42 in meno dell’anno precedente, mentre l’indice di mortalità provinciale segue l’andamento regionale, anche se con valori leggermente più elevati. Il dato confortante è che nel 2019 ci sono stati ben 12 morti in meno rispetto all’anno precedente.
Tra le 12 province lombarde, Bergamo esprime i valori dei principali indicatori nel complesso favorevoli in termini comparativi: i 2,6 incidenti ogni 1.000 abitati rappresentano infatti il terzo dato più favorevole mentre i 134 feriti e 1,4 morti ogni 100 incidenti il terzo e quinto miglior risultato.

Brescia

Nell’ultimo anno, il 2019, rispetto all’anno precedente c”è stata una diminuzione in termini di incidenti (-34), e di morti (-4), mentre sono aumentati i feriti (+42). L’indice di mortalità provinciale evidenzia valori quasi doppi rispetto all’andamento regionale: 2,4 morti ogni 100 incidenti nel 2019 contro il valore del 1,3 in Lombardia.
Nel 2019 il comune di Brescia ha fatto registrare 743 incidenti (-66 rispetto al 2018) e 6 morti (-2). Il miglioramento dell’ultimo anno conferma il trend favorevole di lungo periodo: nel 2001 erano il doppio gli incidenti e quasi il quadruplo le vittime.

Como

Nell’ultimo triennio, dal 2017-2019, il numero di vittime è rimasto costante (22 morti), mentre nel 2019 il numero di incidenti è aumentato di 32 unità rispetto all’anno precedente.
La maggior parte delle vittime sono utenti vulnerabili della strada: 11 pedoni (+6) e 6 motociclisti (+2), mentre si conferma l’assenza di vittime tra i ciclisti già riscontrata nel 2018.

Cremona

Due terzi delle vittime ha più di 45 anni, con 6 ultra-65enni. Uno dei pedoni deceduti, dopo essere stati investito, è un giovane con meno di 15 anni.
Tra le 12 province lombarde, Cremona esprime il quarto dato più negativo sia per numero di incidenti ogni 1.000 di abitanti (3,1) sia per morti ogni 100 incidenti (2).

Lecco

In un ventennio il numero di vittime si è dimezzato: da 32 nel 2001 a 16 nel 2019. Le vittime tendono ad avere un’età avanzata: la metà ha 65 o più anni. Tra i più giovani, vi è anche una vittima con meno di 15 anni. Due terzi degli incidenti (630 su 901) si sono verificati in ambito urbano, dove la mortalità è più elevata (1,9 decessi ogni 100 incidenti), in controtendenza con il complessivo dato regionale.

Lodi

Per quanto riguarda le vittime, nel 2019, si constata che tra gli utenti vulnerabili della strada, 3 sono motociclisti (-1) e, a differenza dell’anno precedente, si registra anche un pedone.
Nessun ciclista (-3) è invece morto sulle strade della provincia nel 2019, cosi come nessun conducente di ciclomotore.
Tra le 12 province lombarde, Lodi esprime il dato più contenuto, e dunque il risultato migliore, in termini di incidenti ogni 1.000 abitanti (2). Viceversa, il numero di feriti ogni 100 incidenti risulta il più elevato (154).

Mantova

Tra le 12 province lombarde, Mantova esprime l’ottavo valore più elevato in relazione al numero di incidenti ogni 1.000 abitanti. Le 33 vittime nella provincia di Mantova rappresentano il 7,5% del totale regionale. In 15 casi si tratta di conducenti o passeggeri di autovetture (-2 rispetto al 2018). Tra gli utenti vulnerabili della strada, 7 sono motociclisti (+1), 4 pedoni (come nel 2018) e 3 ciclisti (+1). L’età delle vittime tende ad essere elevata: 23 hanno più di 45 anni e 14 di essi sono ultra-65enni.

Città metropolitana di Milano

Nella Città Metropolitana di Milano sono stati registrati 13.607 incidenti nel 2019, 196 in meno dell’anno precedente. I casi si sono ridotti di un quarto dal 2010 e dimezzati dal 2001. Circa ogni 100 incidenti muore una persona nella Città Metropolitana, per un totale di 106 vittime nell’ultimo anno: erano 141 nel 2010 e 245 nel 2001. Il rapporto tra numero di incidenti e morti
si conferma più favorevole nella Città Metropolitana rispetto al complessivo contesto regionale.
L’età delle vittime tende ad essere elevata: se ne contano 37 tra i 45 e 64 anni e 32 ultra-65enni. Milano: incidenti 8.263, morti 34 (di cui su strade urbane 29, su strade extraurbane 5).

Monza e Brianza

Nella provincia di Monza e Brianza il numero di incidenti rilevato nel 2019 è pari a 2.694, in lieve aumento rispetto al 2018. Quasi 2mila incidenti si sono verificati tra veicoli in marcia, con una prevalenza di scontri fronto laterali e tamponamenti. Sono invece meno di 500 gli incidenti di veicoli isolati, provocati soprattutto da urti connostacoli accidentali e uscite di strada, con una mortalità superiore alla media (1,5 morti ogni 100 incidenti). 277 investimenti di pedoni hanno causato 8 vittime.
Tra le 12 province lombarde, Monza e Brianza esprime il terzo dato peggiore in termini di incidenti ogni 1.000 residenti.

Pavia

Gli incidenti rilevati nella provincia di Pavia sono stati 1.714 nel 2019, in crescita non solo rispetto al 2018 (+80) ma anche ai 7 precedenti anni. Anteriormente gli incidenti erano in numero maggiore: più di 1.800 prima del 2011, più di 2.000 prima del 2006, più di 2.200 prima del 2002.
Le 35 vittime rilevate nella provincia di Pavia costituiscono l’8% del totale regionale. È nettamente aumentato il numero, 25 nel 2019, di conducenti o passeggeri di autovetture morti per causa di un incidente (+15 rispetto al 2018). Tra gli utenti vulnerabili della strada, 4 vittime sono motociclisti (-4), 2 ciclisti (-1) e 2 pedoni (-2). L’età dei casi è eterogenea, con una prevalenza di ultra-65enni e giovani sotto i 30 anni.

Sondrio

Nella provincia di Sondrio sono stati 427 gli incidenti nel 2019, 27 in meno del 2018. In un ventennio gli incidenti si sono dimezzati, anche se dal 2010 i segnali di miglioramento appaiono più deboli e discontinui. Le 6 vittime rilevate nell’ultimo anno costituiscono, comunque, il secondo miglior risultato della provincia, dopo i soli 5 morti nel 2016. Sia la mortalità che la lesività degli incidenti si confermano su valori maggiori rispetto a quelli regionali.

Varese

Nella provincia di Varese il numero di incidenti nel 2019 è pari a 2.659, 165 in meno dell’anno precedente e più di 1.000 in meno dal 2001. Tali incidenti hanno causato 40 morti, come nel 2018. Il trend di lungo periodo della mortalità si conferma favorevole sia in termini assoluti che relativi. Nel 2002, anno peggiore per la provincia di Varese, erano infatti più di 4.000 gli
incidenti e 90 i morti. L’indice di mortalità è passato da più di 2 morti ogni 100 incidenti a 1,5 nell’ultimo anno.
Le 40 vittime nella provincia di Varese costituiscono il 9,1% del totale regionale. In 17 casi si tratta di conducenti o passeggeri di autovetture (+2 rispetto a 2018). Tra gli utenti vulnerabili della strada, 12 sono pedoni (come 2018), 7 motociclisti (-3) e 3 ciclisti (+1). L’età delle vittime è elevata: tre quarti hanno 45 o più anni, con 17 ultra-65enni tra cui 9 pedoni.

mac/gus