volontariato associazioni promozione sociale

Sostenere lo svolgimento di attività di interesse generale da parte di organizzazioni di volontariato e di associazioni di promozione sociale. È quanto previsto nella delibera approvata dalla Giunta di Regione Lombardia a integrazione del piano operativo 2019 e attraverso la quale vengono stanziati ulteriori 2,3 milioni di euro.

La quota premiale prevista nel 2019

volontariato associazioni promozione sociale

“Il decreto di approvazione dell’Avviso per la presentazione di domande di contributo a sostegno delle attività di interesse generale da parte di organizzazioni di volontariato e di associazioni di promozione sociale nell’ambito del piano operativo 2019 – ha spiegato Alessandra Locatelli, assessore a Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità di Regione Lombardia – aveva previsto l’assegnazione di una eventuale quota premiale a favore dei progetti presentati”.

L’evoluzione

“La delibera, pertanto, al fine di consentire la piena realizzazione delle potenzialità dei progetti in corso di esecuzione, prevede – ha aggiunto – la possibilità per gli enti con progetti approvati e ammessi a finanziamento e che non hanno rinunciato agli stessi successivamente alla concessione del contributo, di presentare quindi uno sviluppo progettuale. Che sia volto a integrare e migliorare i progetti in corso”.

Un solo progetto per ente

Ogni ente potrà presentare un solo sviluppo progettuale. Indicando i conseguenti incrementi di costo secondo le categorie di spese ammissibili già disciplinate per il progetto approvato. E per un costo complessivo massimo ulteriore pari al 50% del costo del progetto già approvato.

Contributo per chi otterrà un punteggio minimo

Gli sviluppi progettuali che raggiungeranno il punteggio minimo assegnato nell’ambito dell’istruttoria tecnica effettuata da apposito Nucleo di Valutazione saranno quindi ammessi all’assegnazione di un contributo. Che sarà ulteriore rispetto a quanto già assegnato in sede di approvazione del progetto. E pari all’80% del budget di sviluppo progettuale consentito al punto che precede. Mentre il cofinanziamento dovrà quindi coprire la restante quota del 20%.

gus

 

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