LNews-CRANS-MONTANA, SANITARI NIGUARDA: ACCOGLIENZA, INTERVENTI CHIRURGICI E POSTI LETTO ATTIVATI

Quanto ti è piaciuta questa galleria?
5/5

LNews-CRANS-MONTANA, SANITARI NIGUARDA: ACCOGLIENZA, INTERVENTI CHIRURGICI E POSTI LETTO ATTIVATI

(LNews – Milano, 2 gen) Nel corso del punto stampa all’Ospedale Niguarda, i vertici sanitari della struttura hanno illustrato l’organizzazione dell’accoglienza, il percorso assistenziale e l’attività chirurgica avviata per i giovani italiani feriti nella tragedia di Crans-Montana.

“Il Centro ustioni di Niguarda – ha detto Alberto Zoli, direttore generale ASST Ospedale Niguarda – ha ampliato la propria capacità ricettiva, arrivando a 16 posti letto, anche per pazienti che necessitano di ventilazione assistita, rispetto ai 12 abitualmente disponibili. Sono garantite, inoltre, terapie intensive e sale operatorie, in modo da poter accogliere già oggi altri quattro pazienti. La maggior parte dei giovani trasferiti o in arrivo è residente in Lombardia, tra Milano, Como e altre aree della regione, i trasferimenti avvengono esclusivamente sulla base della stabilità clinica e della possibilità di trasporto verso questo hub specialistico”.

“Questa mattina – ha aggiunto Franz Wilhelm Baruffaldi Preis, direttore Centro ustioni Ospedale Niguarda – abbiamo operato uno dei tre giovani ricoverati, quello con la maggiore estensione di superficie corporea ustionata. Intervenire precocemente è fondamentale: il paziente è ora stabile ed è rientrato in terapia intensiva. Contiamo di rioperarlo nei prossimi giorni per rimuovere completamente il tessuto necrotico ed evitare complicanze infettive. Nel pomeriggio ci occuperemo della giovane paziente, che presenta una lesione importante a una mano. Le sale operatorie resteranno operative anche nel fine settimana per continuare gli interventi sui pazienti più gravi. Il terzo ragazzo, il meno grave, è in fase di medicazione e non necessita di intervento chirurgico. Per i pazienti ancora in Svizzera, attendiamo di valutarli direttamente per definire la gravità delle ustioni”.

“All’arrivo dei pazienti, che giungono in elicottero – ha concluso Filippo Galbiati, direttore Medicina d’urgenza e Pronto Soccorso del Niguarda – viene effettuata una valutazione immediata nella shock room del Pronto Soccorso. Si tratta di pazienti critici che necessitano di definire rapidamente l’estensione delle ustioni e di escludere traumi interni. Le TAC adiacenti alla shock room ci permettono di completare gli accertamenti in urgenza. Abbiamo attivato équipe dedicate, composte da rianimatori, medici d’urgenza, chirurghi del trauma team, chirurghi plastici e specialisti del Centro ustioni. Nella gestione dei primi tre pazienti erano impegnati oltre 25 sanitari, con una risposta immediata e significativa da parte del personale”. (LNews)

mac

Iscriviti ai nostri canali di messaggistica

Condividi questo post

Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Pierfrancesco Gallizzi - Reg. Trib. di Milano n° 14772/2019 del 7 novembre 2019

© Copyright Regione Lombardia tutti i diritti riservati - C.F. 80050050154 - Piazza Città di Lombardia 1 - 20124 Milano

Sei un giornalista?

Richiedi l’iscrizione al nostro canale Telegram privato per ricevere tutte le notizie in anteprima