LNews-Video.Foto.CRANS-MONTANA, DIMESSI DUE GIOVANI DALL’OSPEDALE NIGUARDA DI MILANO. BERTOLASO: BUONE NOTIZIE, MA IL PERCORSO DI CURA RESTA LUNGO E COMPLESSO

Quanto ti è piaciuta questa galleria?
5/5

LNews-Video.Foto.CRANS-MONTANA, DIMESSI DUE GIOVANI DALL’OSPEDALE NIGUARDA DI MILANO. BERTOLASO: BUONE NOTIZIE, MA IL PERCORSO DI CURA RESTA LUNGO E COMPLESSO

+++LINK A VIDEO GRATUITO IN CODA AL LANCIO+++

(LNews – Milano, 23 gen) Due dei giovani feriti nell’incendio avvenuto a Crans-Montana sono stati dimessi questa mattina dall’Ospedale Niguarda di Milano. Lo ha annunciato l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso nel corso di un punto stampa, facendo il quadro aggiornato delle condizioni cliniche dei ragazzi ancora ricoverati nelle strutture lombarde e dell’impegno del sistema sanitario regionale.

DIMISSIONI E QUADRO CLINICO GENERALE

“Abbiamo effettuato una visita approfondita – ha detto l’assessore – e ho potuto parlare con tutti i sanitari che stanno curando i nostri ragazzi. Questa mattina sono stati dimessi due giovani: per entrambi la prognosi è stata sciolta dai medici curanti e possono quindi rientrare a casa. Sono due ragazzi di Milano, frequentano licei scientifici cittadini, e la soddisfazione è grande sia per loro sia per le famiglie. Le dimissioni non significano però guarigione completa: dovranno affrontare un percorso ancora lungo di medicazioni e riabilitazione. Torneranno al Niguarda più volte alla settimana e i medici ritengono che tra un paio di settimane possano rientrare a scuola. È una notizia molto positiva, soprattutto  considerando che al loro arrivo non eravamo certi che in un mese potessero tornare a una condizione di normalità”.

“Per gli altri pazienti – ha aggiunto Bertolaso – la situazione è stabile ma complessa: tre ragazzi sono ancora in rianimazione, in condizioni molto gravi, con importanti problemi respiratori dovuti all’inalazione dei fumi. Proseguono medicazioni, controlli e interventi di innesto cutaneo. Migliore la situazione dei ragazzi ricoverati nel reparto ustioni: sono coscienti, estubati e seguiti in stanze ad alta sicurezza per prevenire il rischio di infezioni. Un altro giovane è ricoverato al Policlinico di Milano, centro di eccellenza per le gravissime insufficienze respiratorie: la circolazione extra corporea, ECMO, è stata sospesa. È cosciente e sarà sottoposto a ulteriori interventi chirurgici, in una perfetta sinergia tra Policlinico e Niguarda, che dimostra il grande gioco di squadra della sanità lombarda”.

LE CURE E L’ASSISTENZA NEI REPARTI

“Al Centro ustioni del Niguarda – ha sottolineato l’assessore regionale al Welfare – viene utilizzato anche un sistema di comunicazione assistita e agevolata, sviluppato in collaborazione con l’Università di Milano-Bicocca, che consente ai pazienti di comunicare attraverso il semplice movimento delle dita su una tastiera virtuale. È uno strumento fondamentale per il dialogo non solo con i familiari, ma soprattutto con medici e infermieri. Le medicazioni sono procedure estremamente lunghe, complesse e dolorose: possono durare ore e richiedono la sedazione dei pazienti. Ogni ragazzo è seguito da équipe dedicate, con fino a quattro infermieri per paziente, sotto la supervisione del responsabile del Centro ustioni. È un lavoro straordinario, certosino, che richiede massima attenzione perché basta una minima distrazione per aumentare il rischio di infezioni”.

INCONTRO CON I RAGAZZI E LE FAMIGLIE

“Con le dimissioni dei due ragazzi – ha concluso Bertolaso – abbiamo condiviso un momento di sollievo anche con i genitori. Per i tre giovani in rianimazione ho potuto solo seguire il lavoro di medicazione degli infermieri, mentre con alcuni dei ragazzi ricoverati nel Centro ustioni ho parlato direttamente. In particolare, con uno di loro, cosciente e seduto, abbiamo fatto esercizi con le dita: entrambe le mani sono state gravemente ustionate e la sua preoccupazione è poterle riutilizzare come prima, anche per lo sport che pratica. Gli ho spiegato che il percorso sarà lungo e impegnativo, ma che la sua forza di volontà sarà decisiva, insieme al lavoro straordinario di medici, infermieri e personale ospedaliero. Tutti i ragazzi sono seguiti anche dal punto di vista psicologico. Cerchiamo di non forzare temi dolorosi, concentrandoci sulle loro condizioni e su aspetti quotidiani che aiutano a mantenere un legame con la normalità. Confido che presto si possa dichiarare tutti fuori pericolo, anche se per alcuni servirà ancora tempo”.

ATTENZIONE, SU QUESTO ARGOMENTO È DISPONIBILE UN FILE VIDEO, LIBERO DA DIRITTI, SCARICABILE GRATUITAMENTE AL SEGUENTE LINK E NELLA SUA FORMA ESTESA:

https://www.swisstransfer.com/d/5454cb80-ca73-4683-88ea-dbc70e310c9a

CONTIENE IMMAGINI DI COPERTURA E INTERVISTA A:
– GUIDO BERTOLASO, ASSESSORE REGIONALE AL WELFARE.  (LNews)

mac

Iscriviti ai nostri canali di messaggistica

Condividi questo post

Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Pierfrancesco Gallizzi - Reg. Trib. di Milano n° 14772/2019 del 7 novembre 2019

© Copyright Regione Lombardia tutti i diritti riservati - C.F. 80050050154 - Piazza Città di Lombardia 1 - 20124 Milano

Sei un giornalista?

Richiedi l’iscrizione al nostro canale Telegram privato per ricevere tutte le notizie in anteprima