LNews-Foto.SANITÀ, INAUGURATA LA NUOVA PISCINA DELL’UNITÀ SPINALE DELL’OSPEDALE NIGUARDA DI MILANO. ASSESSORE BERTOLASO: PERCORSI RIABILITATIVI DI QUALITÀ
ANNUNCIATA L’ATTIVAZIONE DI UNA POSTAZIONE ALL’ARENA SANTA GIULIA DURANTE IL PERIODO PARALIMPICO
(LNews – Milano, 4 mar) È stata inaugurata all’Ospedale Niguarda di Milano la nuova piscina dell’Unità Spinale Unipolare, struttura di riferimento per la presa in carico delle persone con lesioni midollari.
L’intervento rafforza ulteriormente la capacità del sistema sanitario lombardo di garantire assistenza qualificata e servizi riabilitativi di alto livello.
Durante la mattinata sono stati illustrati, attraverso immagini e testimonianze, i lavori di riqualificazione che hanno interessato l’Unità Spinale, con il miglioramento degli spazi e delle dotazioni dedicate alla riabilitazione. La nuova piscina consentirà di potenziare l’idrokinesiterapia, fondamentale nei percorsi di recupero funzionale e autonomia.
Nel corso dell’iniziativa è stata inoltre annunciata l’attivazione di una postazione dell’Unità Spinale all’Arena Santa Giulia durante il periodo paralimpico, a conferma dell’impegno di Regione Lombardia a garantire un presidio sanitario dedicato in occasione dei Giochi.
All’evento hanno partecipato il direttore generale di Niguarda Alberto Zoli, il Chief Medical Officer di Milano Cortina 2026 Giuseppe Massazza, il presidente del CIP Lombardia Pierangelo Santelli, il Presidente Commissione medica della Federazione Ginnastica italiana Andrea Ferretti e la Vicepresidente Coni Lombardia Carola Mangiarotti.
Presenti anche gli atleti paralimpici Giulia Ghiretti, Lorenzo Bonicelli, Andrea Liverani, Rachael Watson e Gabriele Gerevini che hanno portato la propria testimonianza sul valore dello sport come strumento di inclusione e rinascita.
La cerimonia si è conclusa con la visita alla nuova struttura e il simbolico primo tuffo della campionessa paralimpica Giulia Ghiretti, medaglia d’oro a Parigi.
“Con questa inaugurazione – ha dichiarato l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso – rafforziamo un presidio di eccellenza della sanità lombarda in un momento particolarmente significativo, l’avvio delle Paralimpiadi. L’Unità Spinale di Niguarda rappresenta un modello di presa in carico integrata, dove competenza clinica, tecnologia e attenzione alla persona si uniscono per garantire percorsi riabilitativi di qualità. L’attivazione di una postazione dedicata presso l’Arena Santa Giulia durante il periodo paralimpico conferma la nostra volontà di assicurare standard elevati di assistenza e sicurezza. Lo sport paralimpico è testimonianza concreta di resilienza e determinazione”.
SCHEDA UNITÀ SPINALE NIGUARDA
Da giugno 2024 sono in corso importanti interventi presso l’unità Spinale dell’Ospedale Niguarda, che hanno già portato alla realizzazione della nuova piscina riabilitativa, collegata alla palestra e accessibile anche dall’esterno. I lavori comprendono nuovi posti letto per pazienti ventilati, camere monitorate, quattro stanze singole per isolamento o casi complessi, la riorganizzazione dell’area interventistica e ambulatoriale e la creazione di un’unica area riabilitativa integrata con fisioterapia, terapia occupazionale e robotica. A conclusione degli interventi, prevista entro fine anno, la struttura disporrà di 39 posti letto.
L’Unità Spinale si prende cura delle persone con lesione midollare, affrontandone i bisogni assistenziali, terapeutico-riabilitativi e psicologico-sociali. L’équipe multidisciplinare è composta da fisiatri, urologi e neurologi, con il supporto di anestesisti-rianimatori, chirurghi e altri specialisti in base alla complessità clinica. L’intervento inizia fin dalle fasi più precoci dell’evento lesivo, con la prevenzione delle complicanze, e prosegue con un percorso strutturato volto al massimo recupero possibile e al raggiungimento della maggiore autonomia.
Le attività riguardano tutte le conseguenze delle patologie midollari, comprese le compromissioni respiratorie, motorie, vescico-sfinteriche, psicologiche e sessuali. Tra le principali condizioni trattate rientrano esiti di lesioni midollari in età pediatrica e adulta, tetraplegie e paraplegie traumatiche e non traumatiche (anche in ventilazione invasiva), esiti di spina bifida, disfunzioni neurogene dell’area sacrale, spasticità e dolore neurogeno. Negli ultimi dieci anni si è registrato un aumento delle lesioni cervicali, dell’età media dei pazienti e della complessità clinica, con un numero crescente di rientri di pazienti cronici per complicanze legate all’invecchiamento.
La fisioterapia in acqua rappresenta uno strumento riabilitativo di alto valore clinico: il galleggiamento facilita i movimenti, migliora la funzionalità respiratoria e cardiovascolare, riduce dolore e spasticità e favorisce il recupero motorio. L’attività è svolta da fisioterapisti specializzati con il supporto di personale dedicato e può essere proposta in forma individuale o in piccoli gruppi, sia in regime di degenza sia ambulatoriale, sempre all’interno di un Progetto Riabilitativo Individualizzato condiviso con il medico fisiatra.
La fisioterapia acquatica si sviluppa in modo integrato su tre livelli. Sul piano terapeutico è orientata al recupero delle funzioni residue e al trattamento degli esiti di condizioni congenite o acquisite, con l’obiettivo di ridurre il dolore (neuropatico e non), migliorare le capacità motorie e il range articolare, favorire un recupero precoce della deambulazione quando possibile, potenziare la funzionalità respiratoria e cardiovascolare e contenere la spasticità, con ricadute positive anche sul benessere psicologico. In ambito preventivo promuove l’educazione alla salute, l’autoefficacia e l’autogestione della propria condizione, contribuendo a prevenire complicanze e a mantenere nel tempo il miglior livello possibile di qualità della vita. Infine, sul piano ricreativo, favorisce la socializzazione, rafforza l’autostima e stimola coordinazione e partecipazione attiva, sostenendo il benessere complessivo della persona. (LNews)
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