LNews-Foto. TEATRO, REGIONE LOMBARDIA E DON BURGIO INSIEME PER I GIOVANI. ASSESSORE CARUSO: CULTURA E DIALOGO AIUTANO A USCIRE DA SITUAZIONI DI FRAGILITÀ

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A VARESE LA PRIMA TAPPA DELLO SPETTACOLO, COINVOLTI 1300 STUDENTI

(LNews – Varese, 12 mar) Il racconto in prima persona delle storie di ragazzi che hanno attraversato situazioni di fragilità diventa teatro-testimonianza, di fronte a 1300 studenti delle scuole superiori e alle classi terze delle scuole medie del territorio. È partito oggi dal Multisala di Varese il progetto ‘Non esistono ragazzi cattivi. Cultura del rispetto: dialogo tra generazioni’. L’iniziativa, nata dalla sinergia tra Regione Lombardia e l’Associazione Kayros, ha visto la partecipazione dell’assessore alla Cultura Francesca Caruso.

Sul palco, a dialogare con alcuni giovani della comunità, don Claudio Burgio, cappellano del carcere minorile Beccaria di Milano, fondatore e presidente dell’Associazione, e Massimiliano Simari, autore della pagina social ‘Massi e Mino’.

“Con questa iniziativa – ha spiegato l’assessore Caruso – vogliamo ribadire che la cultura può diventare uno spazio autentico di incontro tra generazioni. Il teatro, quando nasce da storie vere e da esperienze vissute, riesce a parlare in modo diretto ai ragazzi e agli adulti. Grazie al prezioso lavoro della comunità di don Burgio, il dialogo sul palco diventa uno strumento concreto in grado di costruire comunità più consapevoli e aiuta i giovani a uscire da situazioni di fragilità. Come Regione continuiamo a porre al centro delle nostre politiche le nuove generazioni, mettendo in campo azioni capaci di valorizzarle”.

“Come comunità Kayros – ha aggiunto don Claudio Burgio – siamo profondamente colpiti dalla straordinaria partecipazione delle scuole. Non ci aspettavamo una risposta così importante da parte degli studenti, è un segnale che testimonia un forte bisogno di ascolto e di confronto autentico. Le testimonianze dei nostri ragazzi hanno trasmesso un messaggio di speranza concreto: dimostrano che la rinascita è possibile per chiunque e che il cambiamento è un’opportunità reale, a prescindere dagli errori del passato. È fondamentale che i giovani comprendano che nessuna caduta è definitiva e che, proprio attraverso la condivisione delle proprie fragilità, si possono costruire nuove consapevolezze”.

Il percorso prevede altri due incontri serali aperti al pubblico in programma il 18 marzo al museo MA*GA di Gallarate (VA) e il 13 aprile al Teatro Dal Verme di Milano. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti con prenotazione consigliata a questo link. (LNews)

sib

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