DAI 30 MILIONI REGIONALI UN IMPATTO TRIPLICATO SUI TERRITORI. COINVOLTE TUTTE LE 12 PROVINCE LOMBARDE
(Lnews – Milano, 23 mar) Trenta milioni di euro a fondo perduto messi a disposizione da Regione Lombardia hanno generato 81 progetti finanziati e oltre 88 milioni di euro di investimenti complessivi per l’ammodernamento e la messa in sicurezza degli impianti sportivi in tutte le province lombarde. È il risultato del Bando Impianti Sportivi 2025, misura fortemente voluta dal sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi, e il sostegno del presidente Attilio Fontana, presentata oggi in conferenza stampa a Palazzo Lombardia. In collegamento video il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi; tra i presenti Giacomo Ghilardi, vicepresidente ANCI Lombardia, Marco Riva, presidente Coni Lombardia e mebro Giunta nazionale Coni, e Debora Miccio, Istituto per il Credito Sportivo e Culturale (ICSC).
AZIONI CONCRETE PER LO SPORT LOMBARDO – “Questo bando – ha dichiarato Picchi – rappresenta una risposta concreta alla crescente cultura sportiva, stimolata anche dalle recenti Olimpiadi di Milano-Cortina. Oggi possiamo dirci profondamente soddisfatti: la misura ha funzionato, generando 88 milioni di investimenti per 81 progetti, suddivisi nelle due linee di finanziamento L1 (piccoli interventi) e L2 (grandi interventi). Ogni euro messo a disposizione dalla Regione ha prodotto un valore triplo, contribuendo così a lasciare un patrimonio duraturo alle comunità”.
CAPILLARITÀ DEL BANDO – “Il successo del bando sta nella sua capillarità – ha aggiunto il sottosegretario -. Le domande hanno coinvolto tutte le 12 province lombarde, con una forte partecipazione dei piccoli Comuni”. Ripercorrendo la genesi del bando, Picchi ha ricordato: “La mappatura preliminare degli impianti ha confermato l’eccellenza lombarda in termini numerici: il 30% degli spazi sportivi italiani e il 20% degli impianti si trovano in Lombardia. Tuttavia, l’anzianità media è elevata – 42 anni – e la distribuzione è disomogenea: le prime quattro province (Milano, Brescia, Bergamo e Monza Brianza) concentrano circa il 60% degli impianti regionali. Il bando ha voluto dare una risposta concreta ai bisogni, responsabilizzando i Comuni attraverso il cofinanziamento come prima premialità e riservando il 50% delle risorse ai Comuni sotto i 15.000 abitanti. La risposta è stata straordinaria: circa il 90% delle risorse è andato ai Comuni sotto i 15.000 abitanti e circa il 50% ai Comuni sotto i 5.000 abitanti. Una distribuzione finalmente più omogenea e attenta ai territori storicamente meno serviti”.
Dalle necessità delle 12 province lombarde è nato il più grande bando regionale mai realizzato sugli impianti sportivi, con una dotazione complessiva di 100 milioni di euro: 70 milioni in linee di credito dall’Istituto Credito Sportivo (ICSC) e 30 milioni di contributi regionali a fondo perduto. Particolare impatto sulle province di Brescia (21%), Bergamo (16%), Mantova (12%) e Cremona (11,1%).
Di seguito i numeri del bando. Ottantuno i progetti finanziati (per provincia), contributi regionali totali e valore in percentuale: Bergamo 13, 5.104.500 euro, 16,9%; Brescia 17, 6.909.938 euro, 22,9% ; Como 4, 1.294.889 euro, 4,3%; Cremona 9, 2.221.830 euro, 7,4%; Lecco 2, 930.300 euro, 3,1%; Lodi 3, 1.382.200 euro, 4,6%; Mantova 10, 3.343.401 euro, 11.1%; Milano 4, 1.182.917 euro, 3,9%; Monza e Brianza 3, 1.002.425 euro, 3,3 %; Pavia 6, 1.933.694 euro, 6,4%; Sondrio 6, 3.469.900 euro, 11,5%; Varese 4, 1.417.403 euro, 4,7%. (LNews)
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