(LNews – Milano, 24 mar) Si chiama la ‘Dama dei Fiori’, una figura scenografica dalle sembianze femminili, a grandezza naturale, vestita interamente con 750 fiori di carta crespa realizzati a mano, l’opera inaugurata oggi a Palazzo Lombardia alla presenza degli assessori regionali Simona Tironi (Istruzione, Formazione e Lavoro) e Francesca Caruso (Cultura). La ‘Dama dei Fiori’ rappresenta, con la sua eleganza, la bellezza sacra che protegge la comunità e, con la sua varietà di colori, l’energia vitale e la fede condivisa.
Il capolavoro, ammirabile nel foyer dell’ingresso N1 fino al 30 settembre, è stato esposto in occasione dell’ultima edizione (2025) della storica Festa di Santa Croce che si tiene ogni cinque anni a Carzano e Novale, due borghi situati su Monte Isola, nel Lago d’Iseo (Brescia).
Realizzata da Cinzia Pasquali e da Gabriele Scarpellini, entrambi cittadini di Ospitaletto (Brescia), la Dama ha fatto mostra di sè circondata da altre centinaia di migliaia di fiori realizzati a mano dai residenti, simbolo di rinascita, fede e bellezza condivisa.
Nel corso della presentazione è stata anticipata la scelta di candidare la Festa di Santa Croce a Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità (Unesco). La celebrazione, infatti, vanta una lunga tradizione a partire dal 1836 e rappresenta un simbolo di partecipazione, artigianalità e identità territoriale. Il percorso della candidatura Unesco è sostenuto dagli assessori Caruso e Tironi oltre che dal consigliere comunale di Ospitaletto Marisa Archetti.
“Ho avuto il piacere di visitare la Festa di Santa Croce lo scorso settembre – ha ricordato l’assessore Tironi – e sono rimasta affascinata dalla bellezza dei fiori e delle opere esposte, frutto del lavoro di tante donne e uomini che tengono altissimo il livello delle composizioni e ho pensato che una fra queste avrebbe potuto essere esposta nella sede della Regione Lombardia. Da oggi chiunque potrà soffermarsi e apprezzare la Dama dei Fiori e la storia che porta con sé” .
“Questa opera – ha sottolineato l’assessore Caruso- rappresenta al meglio il senso delle politiche che stiamo attuando come Regione Lombardia: incoraggiare cittadini, turisti e viaggiatori a scoprire angoli spettacolari del nostro territorio spesso poco conosciuti. Uscire dai ‘luoghi comuni’ per incontrare nuove espressioni culturali è l’obiettivo che ci siamo dati”. (LNews)
isi