LNews-Video/Foto. MISSIONE LOMBARDIA A BRUXELLES. PRESIDENTE FONTANA INCONTRA VICEPRESIDENTE SBERNA: INACCETTABILE DEPOTENZIARE RUOLO REGIONI ATTRAVERSO GESTIONE CENTRALIZZATA DEI FONDI

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PRESENTI ANCHE IL VICEPRESIDENTE ALPARONE, GLI ASSESSORI GUIDESI E BEDUSCHI E IL SOTTOSEGRETARIO CATTANEO

OBIETTIVO DEL VIAGGIO CHIEDERE MODIFICHE AL PROSSIMO QUADRO FINANZIARIO PLURIENNALE (QFP) 2028-2034

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(LNews – Bruxelles, 25 mar) La necessità di rivendicare il ruolo chiave delle Regioni nelle politiche economiche europee, non relegando il loro coinvolgimento a una mera consultazione formale; l’importanza di abbandonare un modello di governance centralizzato nella gestione delle risorse destinate ai territori a favore di un approccio multilivello che assicuri una reale co-programmazione degli interventi; la centralità di un confronto continuo con gli enti locali, motori di sviluppo e laboratori di buone pratiche da replicare su base nazionale.

Sono stati questi i punti principali dell’intervento del presidente Attilio Fontana che oggi a Bruxelles ha incontrato la vicepresidente del Parlamento Europeo Antonella Sberna nell’ambito della missione istituzionale di Regione Lombardia nella capitale belga. Obiettivo del viaggio istituzionale – a cui partecipa una ricca delegazione composta dal vicepresidente e assessore al Bilancio Marco Alparone, dagli assessori Guido Guidesi (Sviluppo Economico), Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste) e dal sottosegretario alla Presidenza con delega alle Relazioni internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo – è chiedere alle istituzioni europee di riservare un ruolo attivo alle Regioni, e in generale, ai territori, nel nuovo modello di governance previsto dal prossimo Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) 2028-2034 e dei relativi Regolamenti. La Lombardia, motore economico del Paese, ha assunto infatti il ruolo di portavoce delle istanze delle Regioni per chiedere un cambio di rotta deciso nelle politiche economiche comunitarie contenute in questo pacchetto di norme, con l’obiettivo di continuare a garantire un efficace coinvolgimento degli enti territoriali nella gestione dei fondi europei.

Tra i punti considerati particolarmente critici del nuovo pacchetto di norme c’è in particolare la decisione di accorpare i fondi della coesione e dell’agricoltura in un unico piano nazionale-regionale.

“Siamo a Bruxelles – ha sottolineato il presidente Fontana – per chiedere un netto cambio di rotta nelle prossime norme economiche comunitarie, che riducono le risorse per le Regioni e relegano gli enti territoriali a un ruolo marginale, delineano un modello di gestione dei fondi centralizzato, in cui il coinvolgimento degli enti locali si riduce a una mera consultazione formale. È fondamentale invece puntare su una governance multilivello e su una reale co-programmazione degli interventi territoriali. Ritengo che sia inaccettabile vedere depotenziato il ruolo delle Regioni e degli enti territoriali, veri motori di crescita economica”. “La Lombardia, da sempre modello virtuoso riconosciuto in Italia e all’estero – ha concluso il governatore lombardo – deve poter considerare le norme Ue un ulteriore strumento per dispiegare appieno tutto il suo potenziale e non un ostacolo al suo sviluppo. Spostare il focus dall’ambito regionale a quello nazionale è una scelta sbagliata. È fondamentale invece andare nella direzione inversa, creando le condizioni affinché si possa ‘lombardizzare’ l’intero Paese, diffondendo il più possibile il nostro modello di gestione come un esempio di buon governo da replicare a beneficio di tutta l’Italia”.

La necessità di riservare un ruolo di primo piano alle Regioni nelle politiche UE è stata evidenziata anche dal vicepresidente e assessore al Bilancio Marco Alparone. “Rafforzare il protagonismo delle Regioni nella gestione delle risorse europee è fondamentale. Questi enti rappresentano il livello istituzionale più vicino ai territori, alle comunità e alle imprese e sono in grado di intercettare in modo diretto le esigenze locali, le criticità strutturali e le opportunità di crescita. Per questo una governance multilivello che valorizzi le competenze regionali consente di migliorare la qualità della spesa, accelerare i processi decisionali e rafforzare l’impatto degli investimenti europei”.

A sottolineare l’importanza di abbandonare un modello di gestione centralizzato delle risorse europee anche l’assessore regionale all’Agricoltura Beduschi. “In un settore come l’agricoltura, legato a doppio filo alle caratteristiche locali e alle dinamiche ambientali – ha detto – il coinvolgimento delle Regioni e in generale degli enti locali, è fondamentale. La gestione regionale dei fondi europei permette infatti di sostenere concretamente gli agricoltori, favorire l’innovazione, promuovere la sostenibilità e rafforzare la competitività delle nostre produzioni, promuovendo interventi mirati ed evitando lo spreco di risorse”.

“Questa missione – ha evidenziato il sottosegretario Cattaneo – punta a rafforzare il ruolo delle Regioni e a dare maggiore risonanza alla loro voce nell’ambito dell’Unione europea. Per noi, mantenere un ruolo centrale delle regioni nella gestione dei fondi europei significa applicare pienamente il principio di sussidiarietà, uno dei pilastri dell’Unione, assicurando che le decisioni siano prese il più vicino possibile ai territori, con l’obiettivo di migliorare la competitività, l’uso delle risorse e l’efficacia delle politiche.

ATTENZIONE, SU QUESTO ARGOMENTO È DISPONIBILE UN FILE VIDEO, LIBERO DA DIRITTI E SCARICABILE GRATUITAMENTE AL SEGUENTE LINK: https://www.swisstransfer.com/d/e5cabbfe-8108-4ef7-8c38-e26d1a7fa8e9

CONTIENE IMMAGINI DI COPERTURA E INTERVISTA A:
– ATTILIO FONTANA, PRESIDENTE DI REGIONE LOMBARDIA. (LNews)

mog

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