LNews-Foto. ENERGIA, ASSESSORE SERTORI: MIRIAMO ALL’AUTONOMIA ENERGETICA TRA DIECI ANNI ATTRAVERSO IL MIX TRA NUCLEARE E FONTI RINNOVABILI

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PER LA TRANSIZIONE SBLOCCARE L’ESTRAZIONE DEL GAS NEL PAESE

A MILANO IL CONVEGNO SUGLI SCENARI FUTURI PROMOSSO DALL’ORDINE DEGLI INGEGNERI

(LNews – Milano, 21 apr) “Occorre dare nuovo impulso alla politica energetica nazionale: la prospettiva di medio-lungo termine deve prevedere una parte stabile di energia fornita dal nucleare di nuova generazione che sarà disponibile nei prossimi anni, mentre un’altra parte importante deve riguardare l’energia ottenuta da fonti rinnovabili”. Lo ha detto l’assessore regionale a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori, intervenendo, a Palazzo Lombardia, al convegno ‘Politica energetica nazionale e regionale – il nucleare come parte del futuro?’ promosso in collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri.

“Oggi il fabbisogno energetico del Paese – ha continuato Sertori – viene coperto per il 42% da fonti rinnovabili, per il 42% dall’utilizzo del gas e per il restante 16% viene importato. Circa il 40% della produzione da fonti rinnovabili è generato con l’utilizzo dell’idroelettrico che, tra tutte le rinnovabili, è l’unica programmabile. Crediamo sia importante creare le condizioni per liberare investimenti, nel più breve tempo possibile, in un settore così strategico. Anche per questo motivo risollecitiamo al Governo l’introduzione della cosiddetta ‘quarta via’, aggiuntiva alle tre già previste dalla norma”.

AUMENTARE L’ESTRAZIONE DI GAS IN ITALIA – L’assessore Sertori ha ribadito la necessità di un cambio di passo a livello nazionale, considerando la necessità di gestire una contingenza particolarmente delicata a causa del contesto geopolitico: “Anche rispetto alla situazione internazionale che stiamo vivendo, considerando che la transizione energetica sarà gestita con l’utilizzo prevalente del gas, è necessario rivedere la posizione dell’Italia relativa all’estrazione, che oggi si quantifica in circa 3 miliardi di metri cubi, ma che potrebbe raddoppiare con tempi relativamente brevi e quindi arrivare a coprire il 10% del fabbisogno totale, che è di circa 62 miliardi di metri cubi”.

“Stiamo vivendo un periodo straordinario – ha concluso Sertori – che ci consegnerà degli equilibri geopolitici inediti. Per questo dobbiamo attuare delle politiche appunto straordinarie che possano mettere al sicuro il nostro Paese e quindi acquisire maggior forza e autorevolezza nei confronti dell’Europa e degli altri Continenti”. (LNews)

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