(LNotizie – Milano, 05 mag) “Il Rapporto presentato oggi offre un’analisi puntuale delle dinamiche del Servizio Sanitario Nazionale, evidenziando criticità strutturali e differenze territoriali che non possiamo ignorare”. Lo ha dichiarato il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, commentando i dati del ‘Rapporto Sussidiarietà e Salute’ della Fondazione per la Sussidiarietà, presentato questa mattina dal presidente Giorgio Vittadini al Centro Congressi Fondazione Cariplo.
“Tra gli elementi più significativi – ha proseguito – il tema delle liste d’attesa, che rappresenta non solo un indicatore organizzativo, ma anche una questione di equità e qualità dei servizi. “Proprio su questo fronte la Lombardia parte da una posizione favorevole, con livelli di performance superiori alla media nazionale, ma non ci siamo mai accontentati”.
Risultati in crescita: +21% urgenti, +11% differibili – “Abbiamo scelto di intervenire con decisione nei margini di miglioramento, rafforzando la governance e il coordinamento del sistema. I dati più recenti, rispetto a quelli analizzati nel Rapporto, parlano chiaro: in poche settimane abbiamo registrato un incremento di 21 punti percentuali per le prestazioni urgenti e di 11 punti per quelle differibili. Non è un caso, ma il risultato di una precisa assunzione di responsabilità”.
Cup unico oltre il 53%: più trasparenza e controllo – Fondamentale, secondo Fontana, il superamento della frammentazione: “Con la Cabina di Regia abbiamo introdotto un modello più integrato e orientato ai risultati. E con il CUP unico stiamo rendendo finalmente visibile l’intera offerta sanitaria: oggi ha già superato il 53% delle prestazioni complessive. È un passaggio decisivo, perché solo ciò che è trasparente può essere governato e migliorato”.
Riforma del sistema e medicina di base – “Questi risultati dimostrano che le liste d’attesa non sono un destino inevitabile, ma un problema che può essere affrontato con metodo, organizzazione e responsabilità”. Per riuscirci il presidente ha sottolineato però la necessità di una riforma più ampia del sistema sanitario nazionale: “I cambiamenti demografici e l’aumento della cronicità stanno mettendo sotto pressione il sistema. Uno dei nodi principali è la medicina di base: la carenza di medici di medicina generale è già una realtà”.
“Per rafforzare la sanità territoriale dobbiamo rendere questa professione più attrattiva per i giovani, migliorando non solo gli aspetti economici, ma anche la qualità del lavoro, l’integrazione nei servizi e il riconoscimento del ruolo”.
Un metodo pragmatico per il futuro – “La sfida – ha concluso Attilio Fontana – è lavorare insieme, a livello nazionale e al di là di ogni condizionamento politico, per coniugare tempi certi e percorsi di cura sempre più completi. Regione Lombardia continuerà a operare con un approccio pragmatico: misurare, intervenire, correggere e migliorare. Con un obiettivo chiaro: garantire ai cittadini un accesso alle cure più equo, rapido ed efficace”. (LNotizie)
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