Comazzi: progetto innovativo focalizzato per rigenerare il bosco con specie autoctone.
A Magenta il più grande intervento di restauro ecologico su 500 ettari di habitat protetti
(LNotizie – Magenta/Mi, 15 mag) Si chiama LIFE FOREST4FUTURE (Urgent and innovative restoration actions for resilient forests of the future) il progetto innovativo e di eccellenza per la tutela del patrimonio naturale che vede il Parco Lombardo della Valle del Ticino quale Ente capofila. Il documento presentato nell’Aula Magna della riserva ‘La fagiana’ di Magenta nasce per rispondere concretamente ai danni causati da eventi meteorologici estremi, dalla tempesta Vaia dell’autunno 2018 all’uragano Poppea dell’estate del 2023 e si propone come un modello scientifico e formativo replicabile anche su scala nazionale.
Comazzi: difesa delle aree sensibili e tutela dei cittadini – “Regione Lombardia – ha sottolineato l’assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia Gianluca Comazzi – rafforza il suo impegno nella difesa delle aree sensibili del suo territorio, nella tutela dei nostri cittadini e delle nostre imprese, promuovendo uno sviluppo equilibrato ed eco-compatibile. Per la prevenzione del dissesto idrogeologico, ad esempio, Regione Lombardia ha investito in questi anni oltre un miliardo di euro, nonché approvato, prima regione in Italia, i criteri e metodi per il rispetto del principio dell’invarianza idraulica ed idrologica. Altri fondi sono poi stati utilizzati per progetti di rinaturazione dei fiumi lombardi”.
Ripristino di 485 ettari e 8 siti Natura 2000 – Con un investimento complessivo di 11.326.911.23 milioni di euro, l’iniziativa mira al ripristino di circa 485 ettari di habitat forestali in 8 siti Natura 2000 tra Lombardia e Piemonte e punta a trasformare l’emergenza in un’opportunità di innovazione per la gestione forestale europea. Gli habitat interessati comprendono: 366,18 ettari di foreste miste riparie, 31,54 ettari di foreste alluvionali di ontano e frassino, 37,7 ettari di querceti di farnia o rovere, oltre ad aree minori ma cruciali di faggeti, boschi pannonici e formazioni erbose secche, che rappresentano, in particolare nel Parco del Ticino, un patrimonio di valore forestale, ambientale e sociale.
Restauro ecologico e ambientale – Il progetto LIFE FOREST4FUTURE non si limiterà alla piantumazione, ma introdurrà un modello di Foresta Adattativa che si basa sull’ utilizzo di pratiche selvicolturali che imitano i processi naturali per rigenerare il bosco in modo autonomo e resistente.
Obiettivi – L’iniziativa avrà durata di sette anni e affronta quattro minacce critiche: la diffusione di specie aliene invasive (Ias), gli effetti dei cambiamenti climatici, la perdita di funzionalità degli ecosistemi e la mancanza di una strategia di gestione condivisa “Climate Smart”.
Finanziamento – Il progetto è cofinanziato dall’Unione Europea (6,79 milioni di euro), dagli Enti beneficiari (4,13 milioni di euro), di cui il solo Parco Lombardo della valle del Ticino contribuisce per 1.793.470 euro, e dalla Fondazione Cariplo (300.000 euro).
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(LNotizie)
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