Misura valida per il prossimo biennio. Lo scorso anno sono stati aiutati 10.967 nuclei e hanno aderito 670 comuni
(LNotizie – Milano, 26 mag) Regione Lombardia conferma e rafforza la misura ‘Nidi Gratis Plus’, destinando 20 milioni di euro per ciascun anno educativo 2026/2027 e 2027/2028 a sostegno delle famiglie con bambini da 0 a 3 anni iscritti ai servizi per la prima infanzia. Lo stanziamento è contenuto in una delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini.
Destinatari – ‘Nidi Gratis Plus’ è la misura rivolta ai nuclei familiari con Isee fino a 25.000 euro, con figli iscritti a nidi, micronidi e nidi famiglia pubblici o privati convenzionati con i Comuni. Prevede rispettivamente la copertura integrale della quota di retta mensile eccedente il contributo rimborsabile dall’Inps per le famiglie con Isee fino a 20.000 euro e un contributo fino a un massimo di 100 euro mensili per le famiglie con Isee tra 20.000 e 25.000 euro.
Un intervento concreto per conciliare vita e lavoro – “Questa misura – ha detto l’assessore Lucchini – contribuisce ad abbattere le rette degli asili nido, dei micronidi pubblici e privati e dei nidi famiglia convenzionati con i comuni aderenti. Regione Lombardia rinnova dunque un investimento concreto a favore delle famiglie e della natalità volto alla conciliazione vita-lavoro e che risulta sempre più apprezzato. Lo scorso anno ha registrato, infatti, l’adesione di 670 comuni lombardi finanziando 10.967 domande”.
“La nostra priorità – ha concluso Lucchini – è sostenere i genitori nei costi dei servizi educativi per la prima infanzia e favorire la permanenza nel mondo del lavoro, soprattutto delle donne. Vogliamo continuare a garantire pari opportunità di accesso ai servizi educativi, contrastando le fragilità economiche e sociali e rafforzando la collaborazione con i Comuni, partner fondamentali nell’attuazione della misura”.
Come si articola la misura – Nidi Gratis Plus si articolerà in due fasi: la prima rivolta ai comuni lombardi che potranno aderire già entro la prima metà del prossimo mese di giugno e e la seconda che consentirà la presentazione delle domande da parte delle famiglie. (LNotizie)
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