L’assessore: nessun algoritmo potrà mai sostituire il valore umano della lettura
Bergamo provincia con più strutture, seguono Brescia e Milano
(LNotizie – Milano, 26 mag) Dall’intelligenza artificiale all’accessibilità culturale, fino al ruolo delle biblioteche come spazi di comunità, formazione e partecipazione. Sono stati questi alcuni dei temi affrontati oggi al ‘Convegno delle Stelline’, appuntamento nazionale dedicato al futuro delle biblioteche e al rapporto tra cultura, innovazione tecnologica e nuove competenze digitali.
All’evento è intervenuto l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, soffermandosi sul tema dell’evoluzione delle biblioteche, chiamate oggi ad accompagnare cittadini e comunità nell’utilizzo delle nuove tecnologie senza rinunciare alla propria funzione educativa e sociale.
Si è parlato dell’impiego dell’intelligenza artificiale nei servizi bibliotecari, delle competenze richieste agli operatori, delle implicazioni etiche legate all’IA e delle opportunità offerte dal digitale per ampliare inclusione, accessibilità e partecipazione.
Nel corso dell’incontro si sono affrontati i temi legati alla tecnologia per potenziare i servizi bibliotecari, facendo riferimento alla catalogazione descrittiva, al miglioramento della ricerca e alla valorizzazione del patrimonio, con un focus sulle competenze necessarie per affrontare questa rivoluzione digitale, non devono essere solo tecniche, ma anche etiche e normative.
“L’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie possono rendere le biblioteche più accessibili, efficienti e vicine ai cittadini – ha affermato l’assessore Caruso – ma nessun algoritmo potrà mai sostituire il valore umano della lettura e della relazione. Una biblioteca non è soltanto un luogo dove si prendono libri: è uno spazio in cui si cresce, si condividono esperienze e si costruisce comunità. In Lombardia queste realtà continuano a rappresentare un presidio culturale e sociale fondamentale, soprattutto nelle periferie e nei territori più fragili”.
I numeri confermano il peso del sistema bibliotecario lombardo. Regione Lombardia vanta una delle reti bibliotecarie più vaste d’Italia, con quasi 1.400 istituti censiti. Il patrimonio è organizzato in oltre 40 sistemi bibliotecari territoriali ed è gestito attraverso un’anagrafe dedicata che censisce le strutture pubbliche e i luoghi culturali regionali. Oltre 1.300 sono biblioteche comunali e pubbliche e la Lombardia concentra da sola quasi il 19% dell’intero patrimonio bibliotecario nazionale.
Le biblioteche operano inoltre in stretta sinergia tramite i sistemi bibliotecari lombardi, che possono avere una propria forma giuridica oppure basarsi sullo strumento della convenzione fra Comuni. Gli utenti che hanno effettuato almeno un prestito nell’anno sono stati 1.217.353, mentre i prestiti cartacei hanno superato quota 9,1 milioni.
“Nel solo 2025 – ha spiegato Caruso – Regione Lombardia ha sostenuto 71 nuovi progetti con uno stanziamento complessivo superiore a 2,4 milioni di euro, investendo su biblioteche sempre più accessibili, innovative e aperte alla comunità. Le biblioteche lombarde custodiscono il più importante patrimonio documentario del Paese, con oltre 45 milioni di documenti, e fanno della nostra regione la prima in Italia per superficie bibliotecaria aperta al pubblico, con oltre 338.000 metri quadrati. Un patrimonio straordinario che vogliamo continuare a valorizzare e rendere sempre più vicino ai cittadini”.
Le risorse sono state destinate alla riqualificazione degli spazi, al miglioramento dell’accessibilità e dell’efficienza energetica, all’introduzione di nuove tecnologie e alla realizzazione di aree dedicate a incontro, co-working e laboratori culturali.
I contributi regionali hanno inoltre finanziato iniziative di welfare culturale e promozione della lettura nei consultori, negli ospedali e nelle carceri, oltre a biblioteche mobili rivolte ad anziani e comunità fragili, attività nei parchi e nelle piazze, percorsi intergenerazionali e progetti dedicati alla sostenibilità.
Nel nuovo Avviso Unico Cultura 2026, i cui esiti saranno resi noti nelle prossime settimane, la linea dedicata ai sistemi bibliotecari mette a disposizione 400.000 euro per sostenere progetti condivisi tra reti territoriali. La misura finanzierà iniziative dedicate alla valorizzazione del patrimonio bibliotecario, all’accessibilità, al welfare culturale e allo sviluppo di nuove strategie di audience development.
La provincia con il maggior numero di biblioteche è Bergamo con 230 strutture, seguita da Brescia con 212 e Milano con 178. Seguono Varese con 114 biblioteche, Como con 104, Cremona con 81, Mantova con 79, Pavia con 76, Lecco con 65, Monza e Brianza con 62, Lodi con 51 e Sondrio con 45. Una rete diffusa e capillare che conferma la Lombardia tra le realtà bibliotecarie più dinamiche del Paese. (LNotizie)
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