(LNotizie – Milano, 24 giu) L’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi, interviene, durante un’intervista con radio Rtl 102,5, sul rapporto tra Italia e Stati Uniti. Lo fa dopo la cancellazione di una missione commerciale in America, focalizzata sull’innovazione e sul settore farmaceutico; nello stesso periodo anche il presidente della Regione Attilio Fontana aveva in programma una missione negli Stati Uniti, poi annullata.
“Con la cancellazione della missione – spiega l’assessore Guidesi – ho voluto mandare un messaggio politico dopo l’uscita sgrammaticata di Trump nei confronti del presidente del Consiglio, nei cui confronti ho manifestato piena solidarietà. La missione, però, è rimasta attiva sul piano tecnico-economico. Regione Lombardia ha con gli Stati Uniti un rapporto economico consolidato e molto importante. Rapporto che non può interrompersi: i dati delle esportazioni della nostra Regione verso il continente americano ci spiegano in particolare due fattori. Da un lato, la naturalità di un rapporto forte e che valorizza un orizzonte ideale e politico comune, dall’altro una grande complementarietà”.
“L’elemento fondamentale del rapporto economico tra Italia e Stati Uniti – prosegue l’assessore allo Sviluppo economico – è la sua valenza strategica nel lungo periodo. Per questo sarà essenziale continuare a coltivare una relazione naturale, solida e reciprocamente vantaggiosa, capace di rafforzare la competitività di entrambi i sistemi economici. Gli Stati Uniti hanno bisogno dell’Italia e della Lombardia per il contributo determinante che le nostre imprese garantiscono in numerose filiere produttive, dall’agroalimentare alla meccanica avanzata. In molti comparti, infatti, le aziende americane necessitano di componenti e competenze ad alto valore aggiunto che assicurano qualità, flessibilità, affidabilità, continuità operativa e capacità di innovazione: caratteristiche che rappresentano da sempre uno dei principali punti di forza del nostro tessuto produttivo”.
E, aggiunge Guidesi, “tenere vivo un rapporto economico transatlantico è fondamentale per competere a livello internazionale, perché la complementarietà serve a entrambi e rinunciarvi vorrebbe dire fornire un assist al competitor cinese”.
“La Commissione Europea non stia ferma – conclude l’assessore – e chieda un cambio di atteggiamento al presidente americano. Dopodiché anche l’Unione europea deve intervenire in modo attivo, magari ascoltando le preoccupazioni delle aziende americane desiderose di investire in Europa ma preoccupate dall’asfissiante contesto regolatorio, dai freni alla competitività, dalle rigidità intrinseche del mercato unico”. (LNotizie)
mms