Assessore Lucchini: Costruiamo percorsi concreti di riscatto, responsabilità e reinserimento
(LNotizie-Milano, 13 lug) – Regione Lombardia rafforza il proprio impegno a favore dei minorenni sottoposti a provvedimenti dell’autorità giudiziaria con l’approvazione dei criteri dell’Avviso pubblico della misura sperimentale ‘Comma 2’, destinata ai giovani in esecuzione penale interna presso l’Istituto penale per i minorenni Cesare Beccaria di Milano e a quelli in uscita dai luoghi di detenzione.
L’iniziativa, approvata dalla Giunta lombarda su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, mette a disposizione 375.000 euro per sostenere un progetto sperimentale finalizzato a promuovere inclusione sociale, percorsi educativi e reinserimento nel territorio.
La misura prende il nome dall’articolo 3, comma 2, della Costituzione italiana, che richiama il compito della Repubblica di rimuovere gli ostacoli che limitano la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, e punta a costruire un modello integrato di presa in carico dei giovani, attraverso la collaborazione tra istituzioni, servizi sociosanitari, scuola, enti del Terzo settore e realtà territoriali.
Sono previste azioni di empowerment educativo, continuità dei percorsi dentro e fuori dall’istituto, ricostruzione dei legami familiari, responsabilizzazione dei ragazzi e coinvolgimento della comunità.
“L’obiettivo di Regione Lombardia – dichiara l’assessore Lucchini – è offrire ai ragazzi che stanno vivendo un percorso penale l’opportunità concreta di ricostruire il proprio futuro. La pena, soprattutto quando riguarda i minorenni, deve rappresentare anche un’occasione educativa e di crescita, attraverso percorsi capaci di valorizzare le potenzialità di ciascuno e di rafforzarne il senso di responsabilità”.
“Con questa misura – prosegue Lucchini – vogliamo consolidare una rete stabile tra istituzioni, servizi territoriali, scuola e Terzo settore, affinché nessun giovane venga lasciato solo nel delicato passaggio tra il periodo di detenzione e il rientro nella comunità. Solo una presa in carico multidisciplinare e continuativa può prevenire il rischio di isolamento, devianza e recidiva”.
“La sicurezza delle comunità – conclude l’assessore – passa anche dalla capacità di accompagnare questi ragazzi verso percorsi di inclusione sociale, formazione e cittadinanza attiva. Investire sul loro recupero significa costruire una società più coesa, responsabile e sicura, nella quale ogni giovane possa avere una reale possibilità di cambiare il proprio percorso di vita”.
L’Avviso pubblico finanzierà un’unica rete di partenariato composta da almeno cinque soggetti, chiamata a sviluppare un progetto integrato che coinvolga tutti gli attori competenti e assicuri continuità agli interventi fino al completamento del percorso di reinserimento sociale. Il contributo regionale potrà coprire fino all’80% del costo del progetto, che dovrà prevedere tutte le linee di intervento individuate dall’Avviso e concludersi entro il 31 dicembre 2028. (LNotizie)
red