Intervista al Prof Giorgio Costantino, direttore del Pronto Soccorso del Policlinico di Milano
(LNotizie – Milano, 11 ago) Idratarsi, senza strafare, ossia bere tanto ma “bere il giusto”: le persone anziane e i più fragili a volte non hanno il senso della sete. Stare al fresco, in casa, e non avere paura dell’aria condizionata se ci aiuta a mantenere una temperatura corporea accettabile. Molto meglio dei ventilatori che non riducono la calura. Controllare il peso corporeo per stabilire se effettivamente i liquidi assunti vengono regolarmente espulsi.
Questi i consigli del Professor Giorgio Costantino, direttore del Pronto Soccorso del Policlinico di Milano e contenute nella ‘Pillola di salute’, il consueto approfondimento di Lombardia Notizie sui temi che riguardano il benessere dei cittadini e i consigli per una corretta prevenzione.
“Regione Lombardia – spiega Costantino – ha emesso un ‘codice calore’ che permette di riconoscere alcune patologie strettamente legate al caldo. Il problema è che il caldo peggiora quasi tutte le patologie, anche le croniche. Quindi a soffrirne sono prevalentemente le persone anziane e i fragili”.
Solitudine e gran caldo aumentano, in questa torrida estate 2026 e diventa difficile per anziani e fragili trovare chi possa fornire servizi a domicilio. In realtà il sistema offre una serie di opportunità e il servizio sociale ospedaliero, in stretto raccordo con il territorio, indica al paziente cosa può chiedere alle Case di Comunità che dispongono di equipe multidisciplinari. E’ il tema su cui si sofferma Alessandra Spinelli, responsabile servizi sociali del Policlinico di Milano, nell’intervista rilasciata a Lombardia Notizie online e inserita nella ‘Pillola di Salute’.
Il video sarà pubblicato alle 19 su Lombardia Notizie tv (https://tv.lombardianotizie.online/webtv). (LNotizie)
ben