Allo stand di Regione Lombardia in Valsassina tutti possono partecipare alla raccolta di espressioni in dialetto
(LNotizie – Barzio/Lc, 13 ago) ‘LumbarDialett’, l’iniziativa dedicata ai dialetti promossa da Regione Lombardia in collaborazione con la Fondazione Treccani, sbarca sul territorio. L’appuntamento è con la Sagra delle Sagre, evento in corso fino a domenica 16 agosto in località Fornace, tra i comuni di Barzio e Pasturo (LC). Dall’artigianato tipico locale alle eccellenze enogastronomiche del territorio, l’evento rappresenta una vetrina per valorizzare la tradizione, deliziare i palati e far scoprire il meglio della cultura locale.
“LumbarDialett – ha sottolineato Mauro Piazza, sottosegretario alla Presidenza con delega all’Autonomia e ai rapporti con il Consiglio regionale, in visita allo stand regionale – è andato in scena per la prima volta in occasione della Festa della Lombardia, ma la sua prima uscita con uno spazio pubblico è qui alla Sagra delle Sagre. Quale migliore occasione di un appuntamento con il territorio e le lingue lombarde per mettere alla prova la conoscenza dei nostri meravigliosi dialetti? Condividiamo tutti questa possibilità per costruire insieme il grande patrimonio ddi LumbaDialett”.
Sono tante le persone che in questi giorni hanno già fatto visita allo stand di Regione Lombardia per partecipare alla raccolta di parole ed espressioni in dialetto. Appassionati di lingua locale, semplici curiosi attratti da alcuni celebri ‘ detti’ che fanno da cornice nello spazio espositivo. Chi è più giovane ascolta e impara, quelli più in là con gli anni fanno sfoggio della propria ‘cultura’ locale. Qui è possibile lasciare una parola lombarda del cuore, un modo di dire che usavano i nostri nonni, ma anche un’espressione tipica del proprio paese. Che in tanti casi, può differire anche tra località vicine.
Il materiale raccolto sarà valutato da un Comitato scientifico congiunto tra Regione Lombardia e Fondazione Treccani, la quale offre un supporto nel dare autorevolezza al linguaggio lombardo. Un progetto in divenire che, anche in base al numero di interazioni, darà esito a giochi, concept ‘come parola del mese’ e la possibilità di scaricare in digitale il Manifesto della propria parola.
“Con questo spazio dedicato alla lingua locale – ha sottolineato Piazza – la Sagra rimarca la sua storia di amore con la Valsassina. Un territorio che ha visto grandi investimenti su diversi aspetti, dalle infrastrutture viabilistiche e ricettive, per non parlare degli sforzi fatti per la valorizzazione agrosilvopastorale”.
Oggi il dialetto non è più solo un residuo del passato, ma una risorsa viva. Unisce le persone, difende e promuove le storie locali di fronte a una stratificazione comunicativa inesorabile. E’ un canale comunicativo più vero e coinvolgente, non solo per chi ne è appassionato cultore ma anche per chi è semplicemente attratto dal ricordo di un termine, di una frase, o sorride di fronte a espressioni, per certi versi, desuete.
“Con l’edizione 2026 – ha ricordato il sottosegretario – si riparte con una grande energia, per un appuntamento immancabile della stagione agostana qui in Valsassina. Il territorio torna a esprimersi al meglio all’interno della sagra che per tanti anni ha raccontato il territorio in tutte le sue sfaccettature. Gli operatori sono molto soddisfatti dell’affluenza registrata in questi giorni. Ci sono tanti espositori della zona, tanti eventi, c’è la cultura gastronomica, musica e spettacoli in un cartellone di attrattive che rappresentano al meglio l’offerta locale. Un luogo dove ritrovarsi, per tutte le fasce di età. E’una manifestazione che ha alle spalle una grande tradizione, ma ha davanti a sè un grande futuro”. (LNotizie)
Attenzione, video a questo link https://www.swisstransfer.com/d/016be250-9341-43e6-971d-8bcd3da2e856
– contiene immagini di copertura;
– intervista a Mauro Piazza, sottosegretario alla Presidenza con delega all’Autonomia e ai rapporti con il Consiglio regionale
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