LNotizie-In vacanza con i bambini. Caldo torrido: quando rivolgersi ai Pronto Soccorso. Cosa fare per le punture di zecche e meduse: suggerimenti utili nella ‘Pillola di salute ‘ di Lombardia Notizie

Intervista alla Professoressa Enza D’Auria, direttore Allergologia Pediatrica dell’Ospedale dei Bambini Vittore Buzzi di Milano

(LNotizie – Milano, 13 ago) Il caldo torrido di questi giorni ha ripercussioni significative non solo su gli adulti ma anche sui bambini.
Cosa fare se ai nostri bimbi compaiono sintomi di febbre, malessere generale, vertigini, mal di testa che diventa più grave, svenimento e perdita di coscienza, nel caso di colpo di calore?
“In questi casi rivolgersi subito al Pronto Soccorso più vicino” dice la Professoressa Enza D’Auria, direttore Allergologia Pediatrica dell’Ospedale dei Bambini Vittore Buzzi di Milano e Professore Associato in Pediatria dell’Università degli Studi di Milano, intervistata in occasione della ‘Pillola di salute’, il consueto approfondimento di Lombardia Notizie sui temi che riguardano il benessere dei cittadini e i consigli per una corretta prevenzione.

“La prevenzione è sempre fondamentale – prosegue D’Auria – e basta rispettare semplici regole. I lattanti al di sotto dei 6 mesi non dovrebbero mai essere esposti direttamente al sole, per i più grandi evitare esposizione al sole nelle ore centrali dalle 11 alle 17, utilizzare un cappellino come copricapo e un solare ad alta protezione perché i bambini, e soprattutto i lattanti, sono più a rischio del colpo di calore in quanto hanno più difficoltà a regolare la temperatura corporea”.

Nel corso dell’intervista la Professoressa indica anche consigli pratici nel caso i nostri bambini siano punti dalle zecche, se in vacanza in campagna o in collina, o dalle meduse se si trovano al mare.

“Per le zecche – spiega – la prevenzione è sempre la parola d’ordine: è buona regola controllare il cuoio capelluto, la zona dietro alle orecchie, le caviglie le ginocchia perché se si dovesse riscontrare la presenza di zecche, è importante che venga rimossa subito e in maniera accurata utilizzando delle pinzette. Non usiamo olio, ammoniaca o altri rimedi. Controllare la zona della puntura nei giorni successivi e se il bambino dovesse lamentare difficoltà respiratorie o febbre, consultare immediatamente il pediatra”.

“Per le meduse – continua – può essere utile portare con sé una crema con cortisonico a bassa potenza, come l’idrocortisone, utile per questo specifico tipo di puntura e nel caso in cui la reazione infiammatoria persiste nei giorni successivi”.

Il video con l’intervista integrale alla Professoressa Enza D’Auria sarà pubblicato alle 19 su Lombardia Notizie tv (https://tv.lombardianotizie.online/webtv). (LNotizie)

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