Con il Piano Lombardia 288,9 milioni di euro per oltre 600 Comuni e più di 800 interventi.
Altri 18,5 milioni per il recupero delle aree compromesse e 96 milioni per la rigenerazione urbana.
(LNotizie – Rimini, 24 ago) “La sfida non è scegliere tra città attrattive e città accessibili: dobbiamo riuscire a tenere insieme le due cose, costruendo territori capaci di offrire qualità della vita, servizi e opportunità per tutti”. Così Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia, al Meeting di Rimini nel panel ‘Abitare, un privilegio di tutti’, dedicato ai temi della rigenerazione urbana, dell’abitare e del governo delle città”.
L’incontro moderato dalla coordinatrice CdO (Compagnia delle Opere) Edilizia Simona Frigerio, ha visto la partecipazione, tra gli altri del presidente di Confindustria Assoimmobiliare Davide Albertini Petroni; della responsabile della Direzione relazioni istituzionali, educazione e sviluppo Fondazione Progetto Arca, Costantina Regazzo; del commissario Piano Casa Felice Squitieri; della presidente Commissione speciale HOUS del Parlamento europeo Irene Tinagli e dell’assessore al Patrimonio e alle Politiche abitative di Roma Capitale Tobia Zevi.
“Lo sviluppo urbano e turistico – ha aggiunto Comazzi – deve attrarre investimenti, competenze e visitatori, ma allo stesso tempo generare benessere per chi nelle città vive ogni giorno. Non possiamo permettere che la crescita renda sempre più difficile per il ceto medio abitare nei grandi centri urbani. Una città è davvero attrattiva soltanto se resta accessibile”.
“Regione Lombardia – ha spiegato – ha scelto da tempo di puntare sulla rigenerazione urbana e sulla riduzione del consumo di suolo, incentivando il recupero del patrimonio edilizio esistente e delle aree dismesse. Con il ‘Piano Lombardia’ (il programma regionale di investimenti per sostenere opere pubbliche, sviluppo territoriale e ripresa economica) abbiamo mobilitato 288,9 milioni di euro, finanziando oltre 600 comuni e più di 800 interventi che hanno permesso di restituire ai cittadini spazi destinati a servizi, welfare, housing sociale, verde e aggregazione. A queste risorse si aggiungono 18,5 milioni destinati, nel 2025, al recupero di aree compromesse da trasformare in spazi verdi fruibili ad uso pubblico”.
Comazzi ha inoltre richiamato il ruolo del nuovo Piano Territoriale Regionale, in vigore dal 28 gennaio 2026, che pone tra i propri obiettivi prioritari la rigenerazione urbana, la riduzione del consumo di suolo e una pianificazione maggiormente attenta ai bisogni abitativi anche attraverso il recupero dei vuoti urbani, il rafforzamento dei servizi e lo sviluppo dell’housing sociale.
“L’abitare – ha aggiunto – non può essere considerato soltanto come disponibilità di un alloggio. Casa, mobilità, verde, servizi, qualità dello spazio pubblico e sicurezza del territorio sono elementi della stessa politica. Per questo è fondamentale anche una collaborazione sempre più forte tra pubblico, operatori privati e terzo settore. In questa direzione va anche il nuovo programma regionale da 96 milioni di euro per l’housing sociale, rivolto a soggetti pubblici e privati per aumentare l’offerta di alloggi a prezzi accessibili e sostenere nuovi interventi di rigenerazione urbana”.
“Dobbiamo progettare città – ha concluso l’assessore – nelle quali sia possibile costruire una vita, non semplicemente avere un tetto. La Lombardia vuole continuare a coniugare sviluppo economico, tutela del territorio e attenzione alle persone, perché la crescita delle nostre città sia un’opportunità per tutti”. (LNotizie)
red