LNotizie-Nuovo Ponte San Michele, assessore Terzi: nessun finanziamento europeo a rischio

Disponibili 90 milioni dal Contratto di Programma Mit-Rfi, infondate le notizie sui fondi Ue

(LNotizie – Milano, 09 set) “A seguito di uscite mediatiche in cui si sostiene che i finanziamenti europei previsti per realizzare il futuro nuovo ponte di Paderno d’Adda siano a rischio, è bene chiarire che non ci sono fondi europei in discussione, come si può evincere dalla risposta del vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto sul sito del Parlamento europeo, dove si legge che il Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) e il meccanismo per collegare l’Europa nel settore dei trasporti non hanno contribuito al finanziamento dell’infrastruttura del ponte ferroviario sul fiume Adda”. Così l’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche di Regione Lombardia, Claudia Maria Terzi, in merito al futuro nuovo ponte San Michele tra Calusco (Bergamo) e Paderno d’Adda (Lecco).

“Per il nuovo ponte – sostiene con fermezza l’assessore Terzi – indicato nel Contratto di Programma 2022-2026 Mit-Rfi, le risorse a oggi disponibili sono allo stato attuale i 90 milioni di euro previsti per l’appunto dal contratto di programma di Rfi. Risorse ovviamente non sufficienti per quella che sarà un’opera senza precedenti per i territori di Lecco e Bergamo e che ovviamente andranno reperite negli anni futuri, anche magari attraverso finanziamenti europei, che però al momento non sono previsti”.

“È amaro – conclude – leggere cifre e affermazioni infondate usate per fini strumentali da comitati, associazioni o liberi professionisti che non negano la necessità del nuovo ponte, ma che ne ostacolano il percorso, in nome di una presunta difesa della salute dei cittadini, della salvaguardia del territorio e della tutela del valore storico dell’infrastruttura. Siamo ora nella fase di esame delle proposte presentate nell’ambito del concorso internazionale di progettazione per un’opera prioritaria per il sistema di trasporto lombardo, la cui progettazione e realizzazione deve rispettare quanto richiesto durante il Dibattito pubblico, ossia minimizzare il consumo di suolo, garantire continuità ferroviaria mantenendo un adeguato livello di accessibilità dai centri abitati e integrarsi con la rete infrastrutturale regionale, rispettare le normative paesaggistiche, ambientali e idrauliche, salvaguardando il contesto del fiume Adda. Far credere che la realizzazione del ponte dipenda da finanziamenti europei è una notizia non veritiera. Capisco avere posizioni discordanti, ma affermare falsità ha tutto un altro peso, inaccettabile”. (LNotizie)

red

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