LNotizie-Foto/Video. Digitalizzazione, Lombardia apripista nello sviluppo di nuovi modelli di connessione per i territori più difficili da raggiungere

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Assessore Lucente:  interconnettività fattore strategico

Sottosegretario Invernizzi: sperimentazione pionieristica, visionaria e lungimirante

Presentati i risultati della sperimentazione satellitare effettuati in 16 comuni della Regione

(LNotizie – Milano, 21 set) Superare il divario digitale portando servizi di qualità anche nei territori più difficili da raggiungere: testata in Lombardia un’infrastruttura all’avanguardia che integra satellite, fibra e connessioni wireless. I risultati della sperimentazione satellitare effettuati in 16 comuni  (e 9 province), sono stati presentati oggi nella sede milanese del Dipartimento per la trasformazione digitale, dal sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega ai Controlli, Patrimonio e Digitalizzazione, Ruggero Invernizzi, e dall’assessore regionale ai Trasporti, Mobilità Sostenibile, Franco Lucente. Presenti anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alessio Butti, e il presidente di Aria, Marco Ambrosini.

Assessore Lucente:  interconnettività è fattore trainante – “Un progetto innovativo e dall’alto valore tecnologico – ha sottolineato l’assessore regionale Lucente – che vede ancora una volta la Lombardia come regione apripista in Italia e a livello internazionale. L’obiettivo è azzerare le distanze tra centri nevralgici e periferie, consentendo a cittadini e sistema produttivo di poter godere di servizi digitali di qualità in ogni luogo, anche il più remoto. Grazie alla collaborazione con il Dipartimento della Trasformazione Digitale del Governo, la Lombardia si pone all’avanguardia nello sviluppo di nuovi modelli di connessione per il Paese, a totale beneficio della comunità”.

“Auspico – ha concluso – che tale percorso virtuoso possa essere replicato in altre realtà territoriali, affinché l’interconnettività diventi un fattore trainante per l’economia locale e nazionale”.

Sottosegretario Butti: risultati incoraggianti, replicheremo questo modello – “La fibra – ha commentato il sottosegretario Butti – resta la spina dorsale delle nostre infrastrutture digitali, ma il satellite può completarla dove le distanze, la conformazione del territorio e i costi rendono più difficile realizzare i collegamenti terrestri”.

“I risultati – ha aggiunto – sono molto incoraggianti. Ora vogliamo confrontarci con gli operatori per definire le condizioni tecniche ed economiche che consentano di replicare questo modello in Italia. Ci sono altre regioni con le stesse condizioni orografiche della Lombardia che hanno chiesto di poter utilizzare questa tecnologia. Una connessione affidabile permette di accedere più facilmente ai servizi pubblici e sanitari”.

Sottosegretario Invernizzi: un modello vincente che diventa punto di riferimento nazionale – “Attraverso questa sperimentazione pionieristica, visionaria e lungimirante – ha affermato il sottosegretario Invernizzi – abbiamo dimostrato che la tecnologia satellitare può rappresentare una risposta immediata e straordinaria per azzerare il divario digitale nelle aree geografiche ancora scoperte del nostro territorio. In questo modo riduciamo i costi di attivazione e abbattiamo drasticamente i tempi di attesa per famiglie e imprese che altrimenti rischierebbero di restare escluse per anni”.

“Il nostro auspicio e il nostro impegno – ha aggiunto – è che questo modello vincente possa ora diventare un punto di riferimento strategico per le altre Regioni e per l’intero ‘Sistema Italia’, tracciando la strada verso una modernizzazione digitale equa, uniforme e davvero nazionale”.

Il progetto di sperimentazione – Il progetto nasce dalla collaborazione tra il Dipartimento, Regione Lombardia e Aria, nell’ambito della Strategia nazionale per la Banda Ultra Larga. Regione Lombardia ha destinato all’iniziativa 1.500.000 euro. La sperimentazione è stata affidata al raggruppamento formato da Fastweb e Telespazio (gruppo Leonardo) con l’utilizzo di una soluzione di connettività satellitare ibrida multi-orbita, appositamente reingegnerizzata per l’integrazione con le reti di telecomunicazioni terrestri esistenti e il supporto scientifico dell’Università di Pavia.

L’architettura sperimentata utilizza il satellite come collegamento di trasporto tra le reti locali e la rete nazionale. Le abitazioni, le imprese e gli edifici pubblici continuano a essere serviti attraverso fibra, rame o accessi wireless. Il traffico viene raccolto in punti territoriali e trasportato attraverso il segmento satellitare fino al nodo di aggregazione di Milano Caldera, per essere poi instradato verso Internet dagli operatori. La capacità satellitare viene così condivisa tra più utenze, consentendo di collegare un’intera area.

I test effettuati in Lombardia – Le prove hanno interessato 10 punti di raccolta e 39 configurazioni di ‘borgo virtuale’, con dispositivi capaci di riprodurre il traffico di una comunità connessa. Il programma di test, articolato su sessanta giorni, ha simulato fino a 125 utenti contemporanei, impegnati in attività come navigazione web, streaming, videoconferenze, servizi cloud e telefonia via Internet. La sperimentazione è stata condotta sul campo in ogni condizione meteorologica, mettendo sotto stress la rete per testarne la reale stabilità.

Nello specifico, i comuni coinvolti nella sperimentazione sono:

– Bergamo;

– Brescia e Ponte di Legno (BS);

– Eupilio (CO);

– Corte de’ Frati (CR);

– Marudo, Pieve Fissiraga e Casalmaiocco (LO);

– Moglia (MN);

– Brugherio (MB);

– Montalto Pavese e Broni (PV);

-Sondrio, Torre Santamaria, Val di Dentro e Valmasino (SO).

L’analisi preliminare ha rilevato velocità di download comprese tra 216,4 e 515,8 Mbps e di upload tra 33,7 e 91,9 Mbps, nelle configurazioni sottoposte a prova. Le valutazioni della qualità dei servizi si sono attestate tra 4 e 5 su 5, corrispondenti a prestazioni adeguate o ottimali. A Brescia, Moglia, Eupilio, Montalto Pavese e Sondrio, streaming e navigazione web hanno raggiunto il punteggio massimo. Le prove con carichi più intensi hanno inoltre evidenziato l’importanza di dimensionare correttamente la capacità condivisa, soprattutto per il traffico in upload.

Presidente Ambrosini: l’innovazione diventa un servizio realmente utile ai territori – “Con questa sperimentazione – ha affermato il presidente Ambrosini – Aria ha trasformato un obiettivo strategico in un progetto concreto. I risultati ci consegnano non solo una soluzione tecnologica, ma soprattutto un metodo: sperimentare, misurare e mettere le istituzioni nelle condizioni di assumere decisioni fondate sui dati. È così che l’innovazione diventa un servizio realmente utile ai territori e alle persone”.

Dall’esperienza lombarda ad un modello replicabile – Il prossimo passaggio sarà il confronto con gli operatori per trasformare l’esperienza lombarda in un modello tecnico ed economico replicabile, capace di integrare la capacità satellitare nelle reti esistenti e contribuire alla copertura delle aree montane, dei piccoli comuni e dei territori più isolati. (LNotizie)

Attenzione, video a questo link: https://www.swisstransfer.com/dl/01a0c4a2-bbf0-736d-bc01-72b4126d0bef

contiene immagini di copertura e interviste a:

– Franco Lucente, assessore regionale ai Trasporti, Mobilità Sostenibile 

– Alessio Butti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio

– Ruggero Invernizzi, sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega ai Controlli, Patrimonio e Digitalizzazione

– Marco Ambrosini, presidente di Aria spa.

red

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