(LNotizie – Milano, 25 set) È B.R.I.D.g.E. (Boosting Research & Innovation for the Development of a Mechatronic Ecosystem) la prima Zona di Innovazione e Sviluppo (ZIS) riconosciuta da Regione Lombardia a entrare nella ‘seconda fase’, quella propedeutica alla realizzazione vera e propria. Il progetto, presentato dal Consorzio Intellimech, interessa il territorio della provincia di Bergamo e punta a rafforzare la specializzazione locale nella meccatronica e nella manifattura avanzata.
Le ZIS, promosse dall’assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi, sono il nuovo strumento attraverso cui Regione Lombardia mira a valorizzare le vocazioni produttive dei territori, creando ecosistemi capaci di collegare imprese, ricerca, formazione e innovazione. B.R.I.D.g.E. rappresenta il primo progetto a ottenere il riconoscimento regionale.
Il cuore dell’iniziativa è il Kilometro Rosso Innovation District, individuato come hub territoriale attorno al quale si sviluppa una rete di imprese, università, centri di ricerca e soggetti del sistema dell’innovazione. Tra i partner figurano l’Università degli Studi di Bergamo, la Fondazione University for Innovation, Confindustria Bergamo, la Camera di Commercio, Bergamo Sviluppo e AFIL. Il Masterplan prevede inoltre il coinvolgimento del POINT di Dalmine.
L’obiettivo è mettere a sistema competenze e infrastrutture già presenti sul territorio e rendere più facilmente accessibili alle imprese, soprattutto alle Pmi (piccole e medie imprese), strumenti e opportunità legati alla sperimentazione e al trasferimento tecnologico.
Il modello B.R.I.D.g.E. si articola lungo cinque aree: ricerca e sviluppo; testing, prototipazione e trasferimento tecnologico; incubazione, accelerazione e venture; formazione; sperimentazione e raccolta dei fabbisogni industriali.
Tra gli ambiti tecnologici al centro del progetto figurano robotica, automazione, interazione uomo-sistema, sostenibilità e gestione dei dati industriali. L’iniziativa prevede inoltre un modello di Living Lab con diverse infrastrutture dedicate alla sperimentazione, tra cui LISA Tech per la manifattura additiva, JOiiNT LAB 2.0 – ‘La Fabbrica del Futuro’ e lo Smart Construction Site previsto al POINT di Dalmine.
Un ulteriore elemento della progettualità riguarda la formazione. Attraverso la B.R.I.D.g.E. Academia si punta a integrare competenze tecniche e manageriali con le esigenze espresse dal sistema produttivo. Alla formazione si affiancano attività di ricerca collaborativa, prove di fattibilità, validazione di applicazioni e supporto alla crescita delle startup.
Il riconoscimento della ZIS apre così un percorso destinato a favorire il passaggio dalla ricerca all’applicazione industriale, sostenendo l’adozione di tecnologie avanzate, lo sviluppo di nuove competenze e la nascita di nuove opportunità imprenditoriali e di investimento sul territorio bergamasco.
B.R.I.D.g.E. si propone quindi come un ecosistema territoriale in cui imprese, università, ricerca e formazione possono lavorare in modo integrato, con l’obiettivo di rafforzare la filiera della meccatronica e della manifattura avanzata e consolidare il ruolo di Bergamo nel sistema dell’innovazione lombardo. (LNotizie)
doz