LNotizie-Foto. Lodigiano. Innovazione, nuovi modelli abitativi e sanità. Guidesi: Regione al fianco del territorio partendo dai bisogni reali delle comunità

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A Codogno e Casalpusterlengo tre interventi sostenuti da Regione Lombardia: dal Digital Twin della Mirandolina al Senior Housing, fino al nuovo Centro per i Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione

(LNotizie – Codogno/LO, 25 set) – Innovazione, nuovi modelli di welfare e servizi sanitari più vicini ai bisogni delle persone. Sono queste le direttrici dei tre interventi sostenuti da Regione Lombardia e presentati oggi a Codogno e Casalpusterlengo dall’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi.

Tre progetti diversi, ma con un elemento comune: partire dalle esigenze del territorio e trasformarle in interventi concreti, mettendo insieme istituzioni, imprese, sistema sanitario e realtà sociali.

È questa la logica che guida anche l’Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale per il Lodigiano (Aqst), promosso e sottoscritto da Regione Lombardia, Provincia di Lodi e Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi, con l’obiettivo di accompagnare lo sviluppo del territorio attraverso una programmazione condivisa e investimenti mirati.

Codogno, il Digital Twin della Mirandolina – A Codogno è stato firmato l’accordo per il progetto ‘Codogno Digital Twin’, inserito nell’ambito dell’Aqst ‘Lodigiano, terra di opportunità e nuovi investimenti’.
Capofila del progetto è il Comune di Codogno e l’area individuata per la sperimentazione è quella produttiva della Mirandolina: circa 150 ettari, 140 imprese e circa 3.000 lavoratori.
Il progetto, sviluppato insieme al Politecnico di Milano, punta a realizzare una vera e propria infrastruttura digitale del territorio, capace di mettere insieme dati provenienti da sensori ambientali, sistemi di mobilità e altre fonti e trasformarli in informazioni utili per prendere decisioni più efficaci.
Il ‘gemello digitale’ permetterà di monitorare in tempo reale qualità dell’aria, rumore, condizioni ambientali e microclimatiche, con particolare attenzione anche alle isole di calore. I dati potranno essere utilizzati per programmare interventi di riqualificazione, migliorare la gestione della mobilità, orientare le future politiche energetiche e rendere l’area produttiva più sostenibile e resiliente.
L’avvio del progetto è previsto nel quarto trimestre del 2026, con conclusione nel terzo trimestre del 2027. Il valore complessivo dell’intervento è di 167.501 euro, con un contributo regionale richiesto di 83.750 euro.

Senior Housing, una risposta concreta all’invecchiamento della popolazione – Sempre a Codogno è stato presentato il progetto di ‘Senior Housing’, un nuovo modello abitativo pensato in particolare per gli over 65 ancora autonomi.
L’obiettivo è recuperare e valorizzare uno stabile oggi inutilizzato di proprietà dell’Asst, in via Giovanni Pascoli, trasformandolo in un luogo capace di offrire abitazioni accessibili, sicure e senza barriere, ma anche servizi e strumenti tecnologici come domotica e telesorveglianza.
Non solo una risposta abitativa, quindi, ma un modello pensato per favorire la socialità, l’autonomia e l’invecchiamento attivo, contrastando allo stesso tempo solitudine e fragilità.
Per realizzare il progetto è stata pubblicata una manifestazione di interesse rivolta a operatori economici, investitori, enti del Terzo settore, istituti finanziari e altri soggetti con competenze specifiche.
L’obiettivo è costruire una vera rete territoriale, coinvolgendo pubblico e privato, Terzo settore, volontariato, servizi sociali e sociosanitari, farmacie, cure primarie, Rsa e centri diurni.
Una sperimentazione che potrà diventare anche un modello replicabile in altri territori.
I numeri raccontano la necessità di intervenire: in provincia di Lodi gli over 65 sono circa 51.000, pari al 22,4% della popolazione residente, e si stima siano circa 17.000 gli anziani che vivono soli.

Casalpusterlengo, 5,5 milioni per nuovo Centro per Disturbi Nutrizione e Alimentazione – La terza tappa si è svolta a Casalpusterlengo, dove è stata avviata la procedura negoziata per affidare i lavori del nuovo Centro per i Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DNA), all’interno del complesso storico dell’ospedale ‘Enzo e Rosy Rossi’.
Regione Lombardia mette a disposizione 5,5 milioni di euro per un nuovo polo di circa 1.500 metri quadrati, immerso nel verde e progettato valorizzando le caratteristiche storiche e architettoniche del complesso ospedaliero.
Le offerte dovranno essere presentate entro il 15 ottobre 2026. Sono 10 gli operatori economici invitati alla procedura, dopo un’indagine di mercato che aveva raccolto 39 manifestazioni di interesse.
L’aggiudicazione è prevista entro la fine di dicembre 2026, mentre l’avvio del cantiere è previsto all’inizio del 2027. La durata dei lavori sarà di circa 18 mesi.
Il nuovo Centro sarà articolato in due aree: una Comunità riabilitativa ad alta assistenza di circa 1.000 metri quadrati, con 20 posti letto, e un Centro Diurno di circa 500 metri quadrati.
Una struttura pensata per garantire una presa in carico multidisciplinare, mettendo insieme cura clinica e riabilitazione, con l’obiettivo di accompagnare le persone verso il recupero dell’autonomia e della quotidianità.

Guidesi: lavoriamo con i territori per trovare soluzioni e concretizzare progetti – “Abbiamo presentato opportunità da cogliere – ha spiegatl l’assessore Guidesi – e anche progettualità concrete nel lodigiano. Regione Lombardia parte dalle esigenze del territorio, lavora con il territorio per trovare soluzione e poi le concretizza. È con questo spirito che oggi il lodigiano rafforza il legame con la sua regione attraverso i fatti”.

La giornata nel Lodigiano conferma quindi un approccio fondato su tre direttrici: innovazione e competitività delle aree produttive, nuovi modelli di welfare e rafforzamento dei servizi sanitari specialistici.

Un lavoro che mette al centro la capacità dei territori di progettare il proprio futuro e quella delle istituzioni di fare squadra per trasformare risorse e opportunità in interventi concreti.

Bertolaso: al lavoro per costruire risposte ai bisogni delle persone – “Sul fronte sanitario e sociosanitario – ha commentato l’assessore al Welfare Guido Bertolaso – stiamo lavorando per costruire risposte sempre più vicine alle persone e ai loro bisogni, mettendo al centro la prevenzione, la presa in carico e la continuità dell’assistenza. Il progetto di Senior Housing di Codogno va esattamente in questa direzione: non si tratta soltanto di offrire una soluzione abitativa, ma di creare un contesto capace di sostenere l’autonomia degli anziani, favorire la socialità e rafforzare la rete tra servizi sanitari, sociosanitari e sociali del territorio”.

“Allo stesso modo – ha proseguito l’assessore Bertolaso – il nuovo Centro per i Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione di Casalpusterlengo rappresenta un investimento importante in un ambito che richiede competenze specialistiche, percorsi multidisciplinari e una presa in carico continuativa. Con i nuovi spazi e i 20 posti della Comunità riabilitativa ad alta assistenza, insieme al Centro Diurno, possiamo rafforzare la capacità del territorio di accompagnare le persone nel percorso di cura e riabilitazione, con l’obiettivo di favorire il recupero dell’autonomia e il ritorno alla quotidianità.
Sono due interventi diversi, ma accomunati dalla stessa idea di sanità: una sanità che non aspetta il bisogno dentro le strutture, ma costruisce intorno alla persona una rete di servizi, competenze e opportunità di cura”. (LNotizie)

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